Pure Santoro finisce nella botola

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di Marco Castoro

Il telespettatore continua a dare segnali importanti ma non tutte le tv generaliste riescono a capirli. È come se si parlasse due lingue diverse. Le fiction e i talent vanno bene in prima serata. I quiz e i game show piacciono nelle fasce preserale e access. I tiggì si difendono bene all’ora canonica, mentre i talk in prima serata non tirano più. Il pubblico in poltrona preferisce programmi come Striscia, Le Iene, Chi l’ha visto?, Quarto grado, Report piuttosto che i salotti con il blablabla dei politici. Solo chi si tiene stretta la seconda serata riesce a non essere coinvolto nella disfatta (Porta a Porta, Matrix). Sia Vespa, sia Telese vanno bene quando non parlano di politica.
Morale della favola: è proprio la politica che ha perso appeal. Televisivamente parlando, la crisi l’ha inghiottita.

SANTORO DIMEZZATO
Michele Santoro ha provato a parlare poco di politica. Portando all’esordio della sua ultima stagione di Servizio pubblico un reportage sull’illegalità e il disagio sociale del rione Traiano di Napoli. I risultati sono stati devastanti: rispetto alla prima delle scorsa stagione Santoro ha perso la metà degli ascolti (meno 1,2 milioni e 6 punti di share).
Nemmeno il reportage, dunque, ha catturato il pubblico, che non ne può più della tv del pianto e del disagio. Si arriva alla sera davanti al piccolo schermo dopo pesanti giornate di lavoro (quando c’è) e di problemi.
Per molti la tv è rimasta l’unica evasione durante la crisi (visto che cinema e ristoranti costano) e quindi i programmi che ti fanno aumentare la depressione vengono evitati. Anche perché ci mostrano i problemi, che però restano sempre irrisolti, nonostante le denunce, i reportage e i dibattiti. Dunque meglio commuoversi con i sentimenti delle fiction, appassionarsi con il calcio o divertirsi con i talent. Meglio Chi l’ha visto? che Ballarò. Meglio le Iene che Santoro. Insomma meglio la cronaca che la politica.

TALK AL CAPOLINEA
Ma se Massimo Giannini e Giovanni Floris guadagnano ben più di mezzo milione l’anno, quanto dovrebbe essere pagata Federica Sciarelli? Il suo Chi l’ha visto in share vale ormai il doppio di Ballarò. Comunque settembre lascia i talk in prime time con questo share: Ballarò intorno 6%, Servizio pubblico 5%, diMartedì, Virus, Piazzapulita e Quinta colonna 4%, La gabbia sotto il 3%. Giannini e Santoro hanno dimezzato la loro dote di ascolti. I talk sono troppi. È vero. Comunque va sottolineato che gli scontri diretti fanno perdere tutti. Perché il martedì Giannini e Floris assieme fanno quasi l’11% di share. Il giovedì Santoro e Porro poco meno. E la doppia cifra è pur sempre un buon risultato.
A confermare la nostra tesi ci pensano gli esperti. Sentite cosa dice lo psichiatra Massimo Di Giannantonio all’Adnkronos: «I talk show, oltre ad avere un effetto depressivo, sono anche ripetitivi e noiosi. Gli italiani che si confrontano con la crisi economica più dura degli ultimi 50 anni trovano insopportabile ascoltare parole che non contengono uno straccio di soluzione, né per quanto riguarda i loro problemi personali, né per quelli generali del Paese».