Le Lettere

Putin il pacifista

Secondo Berlino la Russia conduce una guerra ibrida sul suolo tedesco. Intanto Trump dice che Putin gli ha garantito che non attaccherà l’Europa, ma il fatto che Trump glielo abbia chiesto mi allarma.
Marco Valeri
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Gentile lettore, fa bene ad allarmarsi. Trump ha anche detto che Putin accetterebbe di incontrare lui e Zelensky a Mosca. Un vertice a tre avrebbe senso. Nonostante le idiozie della propaganda (“l’Ucraina sta vincendo la guerra”), la realtà è che i russi avanzano ogni giorno e Kiev è a corto di difese aeree. Con gli Usa in carenza di sistemi anti-missile (vedasi Iran), i rifornimenti sono a zero. La Corea del Sud attendeva un lotto di Patriot per l’estate, ma gli Usa hanno rinviato la fornitura di tre anni e si sono ripresi i missili consegnati l’anno scorso. Inoltre la Russia pare stia per allestire una nuova armata di 300 mila uomini per attaccare da nord e puntare a Kiev: l’Ucraina non avrebbe scampo. E allora Zelensky vuole trasformare la mala parata in un’occasione, convertendosi a uomo della pace e sperando di vincere le prossime elezioni dall’esito molto incerto. Intanto nei vertici russi circola la convinzione che per arrestare il riarmo dell’Europa non ci sia altro modo che il bombardamento atomico preventivo di alcuni paesi chiave (nella lista: Polonia, Germania e Uk) per spaventare gli altri. A questo si oppone per ora – e sottolineo per ora – solo Putin. Se Putin morisse, l’Ucraina e l’Europa non avrebbero più di 15 giorni di vita. La paradossale conclusione è che il tanto diffamato Putin, chiamato boia e aggressore, è l’unico garante della pace in Europa. Finché lo Zar regge.