Putin apre ai negoziati di pace per l’Ucraina, ma poi provoca l’Ue: “Schröder mediatore perfetto”. Ma Bruxelles non si fida e si prepara a emettere nuove sanzioni contro Mosca

Putin apre ai negoziati di pace per l'Ucraina, ma poi provoca l’Ue: “Schröder mediatore perfetto”. Ma Bruxelles non si fida

Putin apre ai negoziati di pace per l’Ucraina, ma poi provoca l’Ue: “Schröder mediatore perfetto”. Ma Bruxelles non si fida e si prepara a emettere nuove sanzioni contro Mosca

Prima le parole del presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, che ha dichiarato: “Al momento giusto parleremo con Mosca, se necessario”. Poi quelle di Vladimir Putin che, in risposta, ha parlato di una “guerra vicina alla conclusione” aprendo alla possibilità di trattative che coinvolgano anche l’Unione europea.

Con la guerra in Ucraina entrata nel suo quinto anno, sembrano così riaccendersi flebili speranze di una soluzione diplomatica. Difficile capire se l’apertura di Putin a negoziati di pace sia reale oppure rappresenti l’ennesimo bluff. Tuttavia, complice il perdurante stallo sul fronte, la sensazione è che qualcosa si stia lentamente muovendo.

Il problema è che la distanza tra le parti resta enorme e che lo zar sembra sapere perfettamente come alimentare nuove polemiche. Nel dichiararsi disponibile a sedersi al tavolo dei negoziati con l’Ue e l’Ucraina, Putin ha infatti suggerito anche l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder come possibile mediatore.

Un nome che difficilmente può rassicurare Bruxelles, considerati i consolidati legami dell’ex leader tedesco con Mosca, gli stessi che negli anni gli hanno impedito di condannare apertamente l’invasione dell’Ucraina.

Putin apre ai negoziati di pace per l’Ucraina, ma poi provoca l’Ue: “Schröder mediatore perfetto”. Ma Bruxelles non si fida e si prepara a emettere nuove sanzioni contro Mosca

A sottolinearlo con chiarezza è stata l’Alta rappresentante per la Politica estera dell’Unione europea, Kaja Kallas, secondo cui “dare alla Russia l’opportunità di nominare un negoziatore a nostro nome non sarebbe molto saggio”.

“Credo che Schröder sia stato il principale lobbista ad alto livello per le aziende statali russe. È chiaro perché Putin voglia una figura del genere: in pratica si siederebbe da entrambe le parti del tavolo”, ha aggiunto Kallas.

Nonostante questa timida apertura diplomatica, l’Unione europea non sembra intenzionata ad ammorbidire la propria linea.

Nel pomeriggio, infatti, si terrà a Bruxelles una riunione ad alto livello della Coalizione internazionale per il ritorno dei bambini ucraini rapiti durante il conflitto. Durante l’incontro, i “partner che condividono gli stessi ideali” dovrebbero discutere nuove misure economiche contro il Cremlino, nel tentativo di aumentare la pressione su Mosca e costringerla a porre fine alle ostilità.