Quanti regali della Farnesina agli ex ministri

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di Carmine Gazzanni

Alla Farnesina chi esce dalla porta, rientra dalla finestra. E così agli ex titolari del ministero degli Affari Esteri viene comunque riconosciuto un trattamento di tutto rispetto. Specie se, casomai, l’ex titolare in questione è a capo di un ente il cui presidente onorario è nientepopodimeno che Giorgio Napolitano. L’ente in questione è la Sioi (Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale) e l’uomo che lo dirige è l’ex ministro Franco Frattini.

I SOLITI NOTI
Ma partiamo da un dato. La Sioi rientra nei cosiddetti “enti internazionalistici” che, per la loro attività di promozione culturale all’estero, vengono foraggiate dalla Farnesina. Un intento nobile, certo. Peccato che spesso gli stanziamenti vadano ai soliti noti senza che ci sia un reale controllo dell’attività svolta. Per dire: a luglio 2013 la commissione Esteri ha assegnato i fondi nonostante la relazione sull’attività svolta nel 2012 non fosse ancora stata presentata. A scatola chiusa. E a beneficiarne, tra gli altri, la Sioi per 103 mila euro. Ma chi ritroviamo nel direttivo dell’ente? Oltre a Frattini e Napolitano, siedono anche altri ex come Enzo Moavero Milanesi e Giovanni Conso. E, ancora, volti noti degli Esteri come Giampiero Massolo, ex segretario generale agli Esteri e oggi a capo del Dis, e Stefano Ronca, capo del cerimoniale.

MASTER E DONI
Il punto, però, è che i modi per finanziare i think-thank “amici” sono tanti. E così, oltre al fondo per gli enti internazionalistici, la Sioi ha goduto anche di altri sussidi stanziati ad hoc per questo o quel progetto. Secondo la relazione presentata dalla Farnesina ieri e relativa al 2013, l’ente infatti ha beneficiato di altri 90mila euro per l’organizzazione del “Master in Geopolitica e Relazioni Internazionali per Diplomatici della Repubblica dello Yemen”, 50mila euro per l’organizzazione di “un corso di formazione per 20 donne leaders provenienti dal Nord Africa” e, ancora, 45mila euro per un corso (di due settimane) riservato ai “diplomatici moldavi”. Tutte nobili iniziative, ci mancherebbe. Ci si chiede soltanto perché la Sioi, che già riceve un fondo sostanzioso, riceva anche altri sussidi. Ma i benefici che lasciano perplessi non finiscono qui. Per dire: le Fiamme Gialle di Orvieto hanno ricevuto 90mila euro per preparare la polizia doganale di Haiti e Malawi. E l’anno scorso sono stati donati 100mila euro in urne elettorali per le elezioni del Camerun.

@CarmineGazzanni