Quella volta che un pluriassassino divenne senatore

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di Massimiliano Lenzi

“Il Capo dello Stato ha ampi poteri, diretti e indiretti, che potrebbero contribuire a una soluzione. Non credo si possa andare nel dettaglio data la delicatezza della situazione. Storicamente, però, per quanto riguarda la grazia, andrebbe ricordato che dal 1948 ne sono state concesse quasi 50mila, inclusi ex terroristi e un condannato all’ergastolo per sette omicidi, Francesco Moranino. Quest’ultimo, tre anni dopo la grazia si presentò alle elezioni nel Pci e fu eletto senatore. C’è stata persino una grazia concessa senza che fosse stata presentata domanda da alcuno. Qui gli spazi sono – in linea teorica – vastissimi”. Lucio Malan, senatore del Pdl parla del momento politico e dell’agibilità per Silvio Berlusconi.
“È ora – spiega – di prendere atto che le istituzioni sono da vent’anni a sovranità limitata, a causa di attacchi della magistratura politicizzata. Il governo Berlusconi nel 1994 e il governo Prodi nel 2008 sono caduti per inchieste giudiziarie intenzionalmente spettacolari, finite senza neppure un rinvio a giudizio. Il 4° governo Berlusconi vide erodere la sua maggioranza parlamentare fino alle dimissioni del 2011 in buona parte a causa di ulteriori inchieste le cui carte erano sistematicamente diffuse sui giornali. I partiti moderati della Prima Repubblica furono distrutti per inchieste al termine della quali furono più gli assolti dei condannati. L’inchiesta sulla maxitangente finì con la distruzione per via giudiziaria di tutti i leader dei partiti che l’avevano percepita, con l’eccezione del Pci. Si potrebbe continuare, ma una cosa è certa: il corto circuito non è certo causa delle nostre ragionevolissime richieste”.

Il ritorno a Forza Italia?
“Forza Italia è un marchio inconfondibile. E, conoscendo la concretezza di Berlusconi, al cambio di marchio affiancherà certamente novità organizzative e soprattutto politiche”.

Da Questore del Senato cosa dice dei costi della politica?
“Negli ultimi sei anni il trattamento economico dei parlamentari è sceso di circa il 30%, il vitalizio/pensione di circa il 70%. Siamo al di sotto dei colleghi tedeschi, francesi e britannici. Molti benefici accessori sono stati aboliti, in particolare per gli ex. Se la spesa dello Stato fosse scesa quanto quella per i parlamentari oggi il debito pubblico scenderebbe di 150 miliardi all’anno, ed è sulla spesa pubblica generale che occorrerebbe prestare più attenzione”.

Il Governo Letta durerà?
“Molto più del Pdl è il Pd a metterlo in pericolo, che infatti non voleva neppure farlo per correre dietro ai vaffa di Grillo. Difficile fare previsioni su un partito che ha bocciato due suoi candidati al Quirinale!”.

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