Questa sera il discorso di Mattarella. E i partiti sperano. Molto difficilmente il Presidente si presterà a un bis come Napolitano. Spazio invece ai temi del Covid e lavoro

Sergio Mattarella
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Orecchie più aperte che mai questa sera per ascoltare quello che dovrebbe essere l’ultimo discorso alla nazione del Presidente Sergio Mattarella. Nel suo tradizionale intervento di fine anno il Capo dello Stato potrebbe aprire qualche spiraglio a una rielezione, che in caso di disponibilità risulterebbe pressoché plebiscitaria.

Nel testo dell’ultimo appuntamento televisivo con gli italiani prevarrebbero però le preoccupazioni per l’emergenza Covid e la crisi occupazionale di diverse realtà economiche messe in ginocchio dalla pandemia. Il momento è indiscutibilmente grave e il Capo dello Stato è ben consapevole del pressing dei partiti per dare stabilità al quadro politico proprio cristallizzando l’equilibrio politico garantito dall’attuale inquilino del Quirinale.

PRIMA LA COSTITUZIONE. A quanto ha detto più volte in pubblico e ancor di più in privato, Mattarella non intende però forzare i tempi del mandato fissato dalla Costituzione, che in caso di sua rielezione – dopo il precedente di Giorgio Napolitano – sarebbero superati per consuetudine e non per eccezione. D’altra parte, una bocciatura di Mario Draghi – dopo l’incauta candidatura al Colle espressa nella conferenza stampa di fine anno a Palazzo Chigi – potrebbe far collassare il governo, portando il Paese ad elezioni anticipate in mezzo alla ripresa del Covid e al delicato iter di spesa dei fondi europei del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Il congedo di Mattarella, come di consueto, sarà trasmesso in tv e radio a reti unificate a partire dalle 20.30, ma anche in diretta streaming sui canali social e sul sito del Quirinale (qui i link).

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