Quest’uomo fa tremare gli Stati Uniti. Tutti contro Trump, anche il suo partito. Ma il miliardario vede il traguardo

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Se non lo ami ti fa paura. Ora che il verdetto finale si avvicina Donald Trump è sempre più uno spauracchio all’interno del Partito repubblicano americano stesso. Sono rimasti in quattro gli esponenti del Gop ancora in corsa per la Casa Bianca. Oltre allo “Strumpalato” restano in lizza Ted Cruz, Marco Rubio e John Kasich che ieri si sono sfidati anche in un confronto televisivo. Ma nonostante la possibilità di vedere Trump in corsa per la poltrona più prestigiosa e pesante del mondo, i vertici del partito repubblicano non riescono a chiudere il cerchio per far fronte comune su un candidato unitario da contrapporgli. A guidare l’appello anti-Trump è Mitt Romney. Nel dibattito poi niente di serio visto che si susseguono soltanto attacchi personali come anche ieri su Fox Tv, con Rubio che ha accusato Trump di produrre una sua linea di abbigliamenti in Messico e Cina, e Trump che ha ribattuto: Rubio “non ha mai creato un posto di lavoro in vita sua”.  Un dibattito a tratti surreale quello tra i quattro candidati repubblicani alla Casa Bianca con il miliardario che irride Rubio chiamandolo “piccolo Marco”. Oltre a tante battute di bassa lega. Alla fine Cruz e Kasich, con uno stile più posato, sono usciti dal confronto come i più pacati. E forse con un aspetto di serietà. E con l’unico tratto unitario con i tre sfidanti di Trump che si sono detti pronti a sostenerlo qualora ottenesse la vittoria per sfidare i democratici alla Casa Bianca.