Radiofonia, i colossi arrancano. Ascolti ok, ma niente tv per il gruppo editoriale Rai. Rcs e Mondadori cercano di vendere. Il Sole in calo

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Il direttore generale Antonio Campo Dall’Orto ha illustrato al cda Rai il suo piano per trasformare l’azienda di Viale Mazzini in una media company, sul modello della Bbc. L’impresa sembra titanica, anche perché davanti ci sono ostacoli apparentemente insormontabili. Il primo riguarda i dipendenti: sono troppo vecchi.  Solo il 2% del personale a tempo indeterminato (12 mila) ha meno di trent’anni. L’8% ha più di 60 anni. Il 18% è tra i 55 e i 60. Ma ci sono anche altri fattori importanti. La radio, a esempio. Nonostante gli ascolti che fanno dei tre canali Rai il gruppo più forte (oltre 8.600.000 gli ascoltatori nel giorno medio, escluso Isoradio, di cui oltre 4,2 milioni solo su Radio 1), nessuno dei tre canali radiofonici di Viale Mazzini è visibile in tv, come invece accade per tutti i competitor, a cominciare dall’emittente più ascoltata, Rtl (6,7 milioni nel giorno medio).

MERCATO IN FERMENTO

Il gruppo editoriale Rai ha un bel vantaggio (oltre 600 mila ascoltatori nel giorno medio) sugli altri colossi della radiofonia: l’Espresso-Repubblica (Radio Deejay, Radio Capital, M2o) e Finelco (Radio105, Radio Montecarlo e Virgin Radio), che vantano 8 milioni di ascolti. Il 49% di Finelco è di Rcs (il 51% è del privato Hazan), ma il gruppo di via Solferino sta cercando di vendere la sua quota e uscire dalla radiofonia (ci riuscirà?). Anche Radio 101 – di proprietà della Mondadori – è in crisi di ascolti e sta cercando nuovi investimenti, dopo che è fallita la cessione a Suraci, il patron di Rtl. Un accordo saltato quando sembrava già in dirittura d’arrivo. Non ride nemmeno il Sole 24 Ore, che ha i suoi problemi con Radio 24. Nonostante i grandi investimenti, gli ascoltatori nel giorno medio sono tornati sotto i 2 milioni (già finito l’effetto Minoli?). Gli stessi – all’incirca – di Radio Capital. Sommando i due dati non si arriva a Radio Italia che viaggia intorno ai 4,5 milioni. Chi continua a mettere in tasca profitti è Radio Dimensione Suono, che può vantare oltre 4,7 milioni di ascoltatori nel giorno medio.

L’AFFONDO DI RADIO 1

L’ informazione in diretta 24 ore, Gr ogni mezz’ora per 37 edizioni quotidiane, tre rassegne stampa italiane e internazionali, musica e un nuovo sito interattivo per lo sport. È l’ offensiva lanciata da Radio1 Rai e dal suo direttore Flavio Mucciante per la sfida dell’autunno con i nuovi palinsesti. L’emittente è il network che vanta una crescita migliore nell’ultimo anno (+6,3%).

I VOLTI TV DI FORZA ITALIA

Il responsabile della comunicazione tv di Forza Italia, Andrea Ruggeri, ha scelto la squadra che parteciperà ai talk. Si punta su Maria Chiara Fornasari e Maria Tripodi, mentre a sorpresa è stata rottamata Silvia Sardone, che a ogni apparizione in tv è sempre stata baciata dagli ascolti. Voleva rottamare i vecchi del partito e invece hanno rottamato lei. Largo ai giovani.

TOUCH SCREEN

Da qualche giorno SkyTg24 ha affidato la rassegna stampa al touch screen di nuova generazione. Strumento infernale che però permette al telespettatore di migliorare la visione (molto più spettacolare). In questi primi giorni il marchingegno è sembrato un cavallo imbizzarrito per i giornalisti che stanno provando a usarlo in diretta. L’altra sera Marco Congiu ha praticamente partecipato a un rodeo prima di riuscire a domarlo. Una volta domato il nuovo touch screen sarà più veloce di Furia.