La Lega chiacchiera, la Raggi fa. Sgomberati i Rom a Castel Romano. Dal Carroccio solo slogan. E alla fine sulla ruspa sale Virginia

VIRGINIA RAGGI
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C’è chi per anni ha perso tempo in chiacchiere. E chi, invece, per risolvere l’emergenza campi rom si è rimboccato le maniche preferendo far parlare i fatti. Se tra i primi si possono citare un numero sconfinato di politici che negli anni hanno gestito la Capitale, tra i secondi c’è praticamente la sola sindaca Virginia Raggi. Che ha preso di petto la situazione con lo sgombero, avvenuto ieri, dell’area F della baraccopoli di Castel Romano.

La Lega chiacchiera, la Raggi fa. Sgomberati i Rom a Castel Romano

“Quando abbiamo iniziato a lavorare in questo campo e in particolare sull’area F, c’erano oltre 580 persone” spiega la prima cittadina secondo cui “in questo anno e mezzo, più della metà degli occupanti sono andati via autonomamente” e ciò dimostra “che avevano altre soluzioni e che non avevano assolutamente necessità di rimanere qui dentro”. Discorso diverso per tutte quelle persone che si trovano in condizione di fragilità, “come per le mamme con bambino o per le persone anziane”. Che sono state prese in carico dall’Amministrazione capitolina che ha fatto avere loro un alloggio dignitoso. “Quindi fermezza per chi non rispetta le regole e supporto e accoglienza per tutte le altre persone che si avviano verso un percorso di piena legalità” ha puntualizzato la grillina durante il sopralluogo.

Un’operazione richiesta da decenni con cui è stato quasi completamente liberato l’insediamento abusivo di Castel Romano. Insomma un intervento auspicato da tutti ma che, incredibilmente, è diventato l’ennesima occasione per criticare la grillina anche da chi, come la Lega, parlava di ruspe. Così dal Carroccio arriva una nota, firmata dal consigliere capitolino Davide Bordoni, secondo cui l’operazione arriva “a pochi mesi dal voto”. E quindi è “uno spot pre-elettorale che vede gli sgomberi come strumento per dirottare occupanti senza titolo negli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Andando a discapito di chi, invece, attende un alloggio popolare da anni”.

Dal Carroccio solo slogan. E alla fine sulla ruspa sale Virginia

Critiche a cui ha risposto la sindaca mettendo finalmente i puntini sulle i: “Io penso che si dovrebbe fare una grande polemica sul fatto che queste strutture esistono da oltre 30 anni, hanno drenato risorse pubbliche senza risolvere alcun tipo di problema, senza andare verso l’integrazione”. Per questo, conclude la sindaca grillina, “vorrei capire chi è che ha voluto mantenere questa situazione immutata per anni”. A dargli manforte è stato il consigliere di M5S, Paolo Ferrara, che ha spiegato la portata di questo intervento: “Queste non sono le ruspe della Lego e della Lega. Quelle fatte con le costruzioni, quelle immaginarie, ma le macchine della giustizia sociale e della legalità; la differenza che passa tra chi è un chiacchierone e chi fa i fatti per il bene di Roma”.

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