La Raggi questa volta non ci sta. Dopo due anni passati a difendersi da ogni tipo di accusa, anche giudiziaria, questa volta la sindaca di Roma ha deciso di tirare fuori gli artigli e di rispondere colpo su colpo. Nuovamente finita nel tritacarne della stampa, dopo lโennesimo esposto dellโex amministratore delegato di Ama, Lorenzo Bagnacani, la prima cittadina รจ pronta a far valere le proprie ragioni al punto che il suo entourage sta giร valutando la possibilitร di denunciare lโex dirigente per calunnia e diffamazione. Una contromossa severa ma necessaria alla luce degli accertamenti effettuati dai suoi legali, gli avvocati Alessandro Mancori e Emiliano Fasulo, che, proprio in relazione allโultima mossa dellโex ad, hanno avuto conferma del fatto che, al momento, la Raggi non รจ indagata. Ma cโรจ di piรน, anche alla luce dellโesposto non emergerebbe un illecito chiaro e definito. Un punto, questo, che rende a dir poco complicato capire quali potrebbero essere gli esiti di unโinchiesta che potrebbe addirittura non vedere mai la luce. In questo scenario si puรฒ capire il disappunto della sindaca Virginia Raggi dopo le rivelazioni, affidate al quotidiano LโEspresso, con cui lโex manager della municipalizzata dei rifiuti la accusava di pressioni indebite in relazione al bilancio dellโazienda. Il tutto condito da una serie di audio captati dal dirigente di Ama durante incontri riservati allโinsaputa della sindaca. Insomma dialoghi rubati, non intercettazioni ambientali o telefoniche fatte da professionisti e nel rispetto della legge, che non potrebbero neanche essere usati allโinterno di un eventuale procedimento.
L’esposto dell’ex Ad – Nel fascicolo consegnato ai magistrati romani, Bagnacani avrebbe allegato oltre alle tracce audio di conversazioni registrate con la prima cittadina anche messaggi scambiati con lei su Whatsapp e Telegram. Elementi che, a parere dellโex ad di Ama, dimostrerebbero le pressioni indebite subite e che potrebbero far pensare ad una possibile tentata concussione. In uno degli audio carpiti durante una riunione di ottobre 2018, la sindaca spiegava: โPerรฒ se tu lo devi cambiare comunque, lo devi cambiare. Anche se loro dicono: Perchรฉ la luna รจ piattaโ. A dover essere modificato era il bilancio della municipalizzata dei rifiuti, da tempo finito in un interminabile braccio di ferro tra Campidoglio e azienda, che Ama stava chiudendo in attivo. Ma lโad non cedeva alle richieste della sindaca e Bagnacani fu poi licenziato.
Reazione immediata – Una ricostruzione, quella offerta dallโex amministratore, che perรฒ non ha convinto il Campidoglio. Anzi secondo la prima cittadina della Capitale: โNon cโรจ stata nessuna pressione ma la semplice applicazione delle norme, il bilancio proposto da Bagnacani violava le norme e avrebbe garantito premi a amministratore delegato e dirigentiโ. E proprio queste, secondo la Raggi, sarebbero le reali motivazioni che hanno causato il divorzio da Bagnacani.