VinceRai con i gettoni d’oro. Maxi appalto per i premi in tv. In palio 30 milioni per far sognare gli italiani

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di Carmine Gazzanni

Dai pacchi di “Affari tuoi” fino alla ghigliottina de “L’Eredità”. Gettoni d’oro a valanga per chiunque vinca. Perché per i giochi a premio televisivi non c’è crisi che tenga. Anzi, visto proprio il periodo di difficoltà, sempre più fitta è la schiera di concorrenti che tentano la fortuna o che vogliono tastare quanto valgono le proprie abilità o conoscenze. E così ecco che proprio ieri, la Rai ha indetto un succulento bando per “l’affidamento, mediante accordo quadro, della fornitura di gettoni d’oro per i giochi a premio e relativo servizio di trasporto”. Un appalto niente male, se si considera che parliamo di un “bottino” – è il caso di dirlo – per l’impresa aggiudicataria che supera i 30 milioni di euro.

TAGLI DA BRIVIDO – Ma entriamo nel dettaglio. La ditta vincitrice dovrà seguire con estrema cura tutte le “fasi produttive di fusione della materia prima, laminazione, ricottura, finitura, tranciatura”, fasi che devono assicurare che “i gettoni d’oro 999‰ (24 carati) abbiano caratteristiche estetiche, meccaniche, elettriche e magnetiche adeguate”. Non basta: i gettoni d’oro, infatti, “devono risultare resistenti ad abrasioni, corrosioni, urti e usura, avere bordi zigrinati e su entrambi i lati dovrà riportare il logo Rai”. Il tutto, come detto, per 30 milioni di euro, cifra indicativa “principalmente basata sui dati storici”. Occorre infatti precisare che il bando indica un massimale, dato che la fornitura “potrà essere chiesta dalla Rai nell’arco della durata dell’accordo quadro (36 mesi), mediante la stipula di appositi contratti attuativi dell’accordo stesso”. Insomma, i quantitativi di gettoni d’oro e il loro costo complessivo dipenderanno dagli ordini effettivi che arriveranno da mamma Rai. Ma non basta. Perché ai 30 milioni vanno aggiunti ulteriori 24mila euro per il trasporto delle vincite a casa dei futuri fortunati. Ma facciamo ancora un passo in avanti. Curiosi, infatti, sono anche i vari tagli cui l’azienda ha pensato, che andranno dai 30 fino ai 20mila euro. Secondo quanto si legge nel capitolato tecnico, infatti, sono previsti mille gettoni da 30 euro, mille da 40, 400 da 50 euro, cinquemila da 500 euro, fino ad arrivare ai “pezzi” più importanti: 400 gettoni da 5mila euro, 391 da 10mila e 1.040 da 20mila euro. Insomma, parliamo per la precisione di 11.231 gettoni da assegnare ai vincitori nei prossimi 3 anni per una spesa da 30 milioni tondi tondi. Ma ecco che allora abbiamo un altro piccolo dettaglio che emerge dal confronto con il precedente bando (del 2013). Anche in quel caso parlavamo di un importo massimo da 30 milioni di euro, distribuiti però in più gettoni (oltre 42mila), per un totale di 11 tagli di valore differenti. Per dire: i gettoni da 20mila euro erano solo cento. Oggi, invece, il bando prevede gli stessi 11 tagli, ma molti più gettoni “succulenti” da 20mila, come abbiamo visto. Insomma, mamma Rai vuole bene ai suoi “figli”. E quando c’è da premiare qualcuno, piovono gettoni a valanga. Fa niente se le casse, nel frattempo, si svuotano.

Twitter: @CarmineGazzanni