Rai Usa e getta. Addio Americhe. La rete di Viale Mazzini non si vede più Oltreoceano

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Rai Usa e getta. Da ieri la Tv di Viale Mazzini non è più visibile nelle Americhe. Una notizia da far rivoltare nella tomba perfino Cristoforo Colombo. Dopo decenni di trasmissioni la Rai diventa un buco nero per le comunità italiane del Canada, degli Stati Uniti e dell’America Latina. I canali dove è visibile Rai Italia (l’ex Rai International) nel Nuovo Continente sono stati oscurati dalle società che distribuiscono il segnale perché a Viale Mazzini non sono stati capaci di chiudere la trattativa sul rinnovo del contratto. Come mai? Che cosa è accaduto? È stato fatto tutto alla luce del sole? A breve di questo e altro cominceranno ad occuparsene il cda di Viale Mazzini e la commissione di Vigilanza. Anche perché così la Rai rischia di perdere pure il rinnovo della convenzione con lo Stato, in quanto nel contratto di servizio pubblico si fa un chiaro riferimento ai canali per l’estero. Comunque vada, la notizia dell’oscuramento di Rai Italia avrà sicuramente una coda politica e aziendale.

CROLLO DI IMMAGINE
Il brand Rai con questa figura subisce un crollo di immagine che ha del clamoroso per il made in Italy in America, per di più nell’anno dell’Expo di Milano. D’accordo che c’è la crisi ma era un obbligo trovare il punto d’accordo per chiudere la trattativa. Sarebbe bastato scegliere intermediari più affidabili che non tirassero troppo la corda con gli arabi.
Nel mirino c’è finito Luigi De Siervo, l’amministratore delegato di RaiCom. Il numero uno dei renziani di Viale Mazzini, uno dei papabili in lizza per fare il grande salto nella futura governance (non come a.d. ma come direttore generale esecutivo), le cui credenziali però precipitano di botto dopo questo suicidio commerciale. Non va dimenticato infatti che a livello politico le comunità italiane si faranno sicuramente sentire con i politici che le rappresentano. Sul sito di Rai Italia già piovono numerosi i commenti di protesta degli abbonati da ogni parte delle Americhe. C’è da scommettere che la questione avrà uno strascico parlamentare. E perfino giudiziario se si dovesse scoprire che c’è stato qualcosa di poco chiaro nell’ambito della trattativa.

BLACK OUT
Sul sito di Rai Italia si parla di disagi dovuti a un aggiornamento tecnico, ma in realtà presto gli italiani d’America scopriranno che la Tv di Viale Mazzini, che li ha accompagnati per tanti anni ricordando loro le origini e le tradizioni del Belpaese, se ne sta andando definitivamente. E pensare che nel periodo di massimo splendore mamma Rai incassava dagli abbonamenti – a lordo delle spese – fino a 5 milioni di dollari nel Nord America e mezzo milione dall’America Latina. Poi ovviamente in cassa non restavano tutti perché c’erano da pagare i distributori del segnale. E solo per l’America Latina i contratti da saldare erano 120. Negli ultimi anni gli errori strategici sono stati numerosi e hanno portato un ridimensionamento della struttura, con conseguente calo vertiginoso degli abbonamenti. Il segnale dalla Piana del Fucino di Avezzano raggiungeva l’Inghilterra per poi essere distribuito nel Nord America dai colossi Dish Network per gli Usa e Rogers per il Canada. Ora al posto della Rai si cominciamo a vedere i canali regionali, tipo Napoli International.

Fanno sapere dall’Ufficio stampa della Rai che “Dopo circa 18 anni di contratto con la società saudita Dallah Albaraka –precisano da RaiCom – anche nell’interesse dei propri utenti la Rai ha scelto di distribuire direttamente i propri canali per garantire un maggiore controllo del processo distributivo e commerciale ed una migliore qualità del segnale. Questa scelta ha comportato l’esigenza di un aggiornamento delle soluzioni tecniche di distribuzione che sono state avviate nel Nord America nella notte del 31 maggio scorso. I canali Rai trasmessi in America del Nord sono attualmente visibili in tutti i territori e tutto ciò è facilmente riscontrabile”.

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