RaiSport, con Petrecca fuoripista pure sulle spese: l’anno scorso 640mila euro in più del 2024 per collaboratori ed altro

Planato a RaiSport a marzo 2025, il direttore meloniano Petrecca ha aumentato le spese per gli esterni Rai di 640mila euro. E le Olimpiadi non c'entrano

RaiSport, con Petrecca fuoripista pure sulle spese: l’anno scorso 640mila euro in più del 2024 per collaboratori ed altro

È la somma che fa il totale, diceva il principe De Curtis. Una massima che si addice perfettamente alla manica larghissima con la quale il direttore, Paolo Petrecca, ha gestito il budget di RaiSport. Secondo quanto ha potuto appurare La Notizia, infatti, nei suoi primi nove mesi alla guida della testata sportiva (era stato nominato a marzo 2025), il direttore ha aumentato le spese di ben 640mila euro (il totale di cui sopra…), rispetto all’anno precedente.

Spese collaboratori & C.: più 640mila euro

Parliamo di fondi (pubblici) utilizzati principalmente per i contratti dei collaboratori esterni. Commentatori, opinionisti, conduttori, che sono andati a pesare sulle casse – non certo floridissime – di Viale Mazzini. E le Olimpiadi non c’entrano, visto che per i giochi esiste un budget dedicato.

Il Cdr di RaiSport aveva anche denunciato le spese per gli esterni durante le Olimpiadi

Ma anche per i Giochi olimpici Petrecca era stato attaccato, il Comitato di redazione (Cdr) aveva infatti espresso serie riserve sul suo operato. Tanto che 14 giorni prima dell’avvio delle Olimpiadi, il Cdr di RaiSport aveva lanciato l’allarme, denunciando proprio il massiccio ricorso “ai talent” e ai collaboratori esterni. Allora nell’occhio del ciclone è finita la showgirl Barbara Pedrotti (vicina al consigliere Antonio Marano), “indicata dal direttore come ‘esperta di sci’. Crediamo che il pubblico meriti veri esperti di sport invernali”, scriveva allora l’organo sindacale.

Talent che diventano conduttori

L’assemblea di redazione contestava poi “con forza l’utilizzo spregiudicato per ruoli da sempre ad appannaggio di conduttori e inviati interni, esponendo anche l’azienda a possibili cause”. “Se un talent diventa conduttore o inviato (per noi scelta illegittima) è necessario poi approfondire perché si decida anche di potenziare l’immagine di questi soggetti legati anche a campagne pubblicitarie e sponsorizzazioni perfino di siti di scommesse, questione in aperta violazione del codice etico Rai”, avvertivano ancora i giornalisti. Inascoltati.

La previsione di Petrecca: “I colleghi sono contenti. Sarà una grande Olimpiade…”

A quel comunicato di fuoco, durante la presentazione dei palinsesti olimpici Petrecca rispose dipingendo un quadro idilliaco: “Le polemiche delle ultime settimane? In qualsiasi posto si lavori c’è sempre qualcuno che la pensa in un altro modo. Confermo che la squadra è pronta. Abbiamo rispettato tutti gli impegni anche dal punto di vista economico. Siamo in linea su tutto il fronte”. E, con infinito entusiasmo, ma scarsa preveggenza, aggiunse: “I colleghi sono tutti contenti e stanno aspettando solo di cominciare. Sarà una grande Olimpiade”.

Oggi lo sciopero delle firme di tutti i giornalisti Rai

Due settimane dopo sappiamo com’è andata: la débâcle della tragicomica telecronaca di Petrecca della cerimonia di apertura di Milano-Cortina è diventata una figuraccia planetaria, tutti i giornalisti di RaiSport hanno ritirato le firme dai servizi e, addirittura, oggi, le toglieranno tutti i giornalisti della Rai. Una protesta senza precedenti nella storia del servizio pubblico.

Come ha spiegato ieri il membro del Cdr di Rai Sport, Alessandro Antinelli: “Tutti i Cdr della Rai ci hanno dato solidarietà, è una cosa che non è mai successa nella storia. In 26 anni in Rai io non ho mai visto una manifestazione di questo tipo”. “Dal Tg1, 41 persone ci hanno scritto privatamente mostrandosi solidali con noi, nonostante ufficialmente il Cdr non abbia voluto dare solidarietà”, ha aggiunto il giornalista, “Stessa cosa dal TG2. Sono di fatto organi di governo e questo la dice lunghissima sul fatto che è successa una cosa enorme. Da un certo punto di vista quello che stiamo facendo mi riempie il cuore, vedere che c’è gente che ancora alza la testa e dice ‘qua avete toccato il fondo, così non va bene’, mi fa pensare che un minimo di speranza c’è”.

Il precedente: 7 milioni extra-budget per gli esterni

Quei 640mila euro di spese in più a RaiSport vanno a cumularsi agli oltre 7 milioni “investiti” da Viale Mazzini per contrattualizzare (al minimo garantito: gli va corrisposto il grosso dell’importo anche se non vanno in onda) una serie di esterni che hanno miseramente floppato con gli ascolti (altre somme che fanno un altro totale). E che hanno costretto il servizio pubblico a tagliare programmi e puntate a format di successo, come Report e Presa Diretta.

Per tornare a RaiSport, la speranza invocata da Antinelli, ha un nome chiaro: dimissioni, a fine Giochi, di Petrecca. Si vedrà. Per adesso la Rai sembra escludere questa ipotesi anche se è corsa contro il tempo per cercare un telecronista all’altezza, in grado di condurre la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi. Del resto, perseverare sarebbe diabolico…