Ranieri Guerra indagato a Bergamo per il piano pandemico. Avrebbe riferito false informazioni ai pm

RANIERI GUERRA
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Ranieri Guerra, direttore vicario dell’Organizzazione mondiale della Sanità ed ex direttore generale della Prevenzione al Ministero della Salute, è indagato a Bergamo nell’ambito dell’inchiesta riguardante l’epidemia di Covid-19 e in particolare il mancato aggiornamento del Piano pandemico italiano. L’accusa per Guerra, secondo quanto è stato riferito, è di aver fornito false informazioni ai pubblici ministeri.

Ranieri Guerra indagato a Bergamo per il piano pandemico

Il Fatto Quotidiano scrive che Guerra è indagato per false informazioni al pm per aver dichiarato, il 5 novembre scorso quando è stato sentito come testimone, che il piano pandemico antinfluenzale italiano non doveva essere aggiornato. Il piano pandemico è considerato ormai pacificamente risalente al 2006 perché nessuno l’ha mai modificato fino alla riscrittura nel 2021. A differenza di quanto attestato fino a poco tempo fa sullo stesso sito del ministero della Salute.  E questo perché non c’erano state “variazioni epidemiologiche” né “indicazioni da parte dell’Oms di variazione del piano”.

In realtà, osserva l’ufficio guidato dal procuratore Antonio Chiappani e dal procuratore aggiunto Maria Cristina Rota, c’erano state l’influenza suina A(H1N1) nel 2009 e la Mers nel 2012 e soprattutto le nuove linee guida dell’Oms nel 2013 e nel 2017 e quelle della Commissione e del Parlamento europeo nel 2019 e ancora nel 2013. “Non ho idea del perché sono indagato – spiega Guerra all’Adnkronos Salute – ho dato la massima disponibilità ai magistrati con una informazione completa sui fatti. Attendo di conoscere i motivi”. “È stata chiesta una rogatoria all’Oms di cui non conosco i contenuti”, aggiunge Guerra.

La notizia è stata anticipata sul sito di Report ed è stata confermata da fonti qualificate. L’inchiesta riguarda le gestione del Covid nella Bergamasca nel corso della prima ondata di un anno fa. L’inchiesta che vede ora indagato Guerra è una costola del fascicolo, sulle mancate zone rosse di Nembro e Alzano, per cui erano stati sentiti dai pm di Bergamo anche l’ex premier, Giuseppe Conte, e alcuni ministri del precedente esecutivo (leggi l’articolo).

“Siamo molto contenti, è la conferma che i pm stanno indagando in modo approfondito e il coronamento al lavoro che stiamo facendo in questi mesi” ha commentato l’avvocato Consuelo Locati, capo del team dei legali dei familiari delle vittime. Locati ipotizza che Guerra possa essere stato indagato in relazione “al questionario sulle autovalutazioni dell’Italia non mandato alla Ue o anche sul mancato aggiornamento del piano pandemico”.

“Sono stupito e amareggiato per questa situazione, non conosco di cosa si tratti, non ho la più pallida idea sul perché i magistrati abbiamo deciso in tal senso” ha commentato Guerra, direttore vicario dell’Oms. “Avevo parlato con i magistrati lo scorso novembre – ha aggiunto – e avevo dato la mia disponibilità ad un nuovo confronto. Non conosco le domande che i magistrati nella rogatoria hanno mandato all’Oms”.

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