Fratelli d’Italia, il Governo e i giornali della maggioranza non mollano la presa su Sigfrido Ranucci. Con una deviazione dal caso Lavitola, sotto i riflettori puntati da settimane sul conduttore di Report si è messa Angela Camuso, accusandolo, sul quotidiano Il Tempo, di “avances” dopo un colloquio di lavoro del 2018.
“Non lo denunciai ma qualcosa mi si è spezzato dentro”, ha scritto la giornalista vicina a Vannacci, come afferma lei stessa sui social. “Non posso perdere tempo a smentire ogni cosa, sarebbe impossibile”, ha commentato Ranucci. Il giornalista è rimasto sorpreso dal fatto che le accuse siano arrivate anni dopo quell’incontro e che siano stati definiti “avances” dei complimenti.
La Camuso, tra l’altro, sarebbe pure tornata a cercarlo per un lavoro nel 2024. La notizia, ovviamente, ha scatenato la maggioranza. Sara Kelany e Augusta Montaruli di FdI hanno commentato: «Il campo largo cosa dice?». E Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia: «La Rai sta valutando tutti questi comportamenti?».
Ranucci e l’inchiesta de il Giornale
La Rai tace, ma gli attacchi contro il conduttore non si fermano. Dopo la digressione sul tema, l’attenzione della Destra è tornata sulla vicenda Lavitola.
Un’inchiesta de Il Giornale ha fatto sentire in dovere Federico Mollicone, presidente della commissione Cultura ed Editoria della Camera, di dire la sua: “I riscontri pubblicati da Il Giornale delineano un quadro grave e inquietante che smentisce la ricostruzione finora accreditata. Non ci troviamo di fronte a semplici indicazioni stradali, ma a elementi che sembrano prefigurare una vera e propria pianificazione”, ha scritto in una nota il deputato di Fratelli d’Italia.
“Dalle rilevazioni sui tabulati e sulle celle telefoniche, sorgono interrogativi inquietanti: perché Ranucci specifica la presenza delle “due auto posteggiate”, ossia i due veicoli che saranno poi coinvolti nell’azione dinamitarda? Per quale motivo questo dettaglio non è mai stato riferito agli inquirenti e perché il conduttore non ha attivato la scorta? Se questo quadro venisse confermato, la posizione di Ranucci cambierebbe in maniera radicale e preoccupante: non saremmo più davanti alla figura di una vittima, ma a un contesto opaco di concertazione”.
Dirottare l’attenzione
In un nota, Sandro Ruotolo, membro della segreteria Pd ed europarlamentare, ha stigmatizzato l’ennesimo tentativo di spostare l’attenzione dai veri problemi degli italiani da parte del governo: “Dal vicepresidente del Consiglio al presidente del Senato, si pronunciano sul destino professionale di Ranucci e di Report. Si occupano di tutto. Tranne che dei problemi degli italiani. Intanto in autostrada la benzina ha superato di nuovo i 2 euro al litro di media e il gasolio è ancora più caro. Il governo che fa? Si occupa di Schengen, apre contenziosi con i Paesi europei sui migranti e fa a gara a chi sta più a destra, inseguendo Vannacci. Dopo quattro anni di governo Meloni, la domanda è semplice: gli italiani vivono meglio o peggio di prima? Guardate i prezzi alla pompa. La risposta è lì”.