Reddito di cittadinanza. Adesso ci serve più che mai. I dati Inps di agosto: aiutate 1,36 milioni di famiglie. Senza il sussidio l’Italia sarebbe ancora a terra

REDDITO DI CITTADINANZA
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A sbugiardare quanti vorrebbero – dalle destre a Matteo Renzi – abolire il Reddito di cittadinanza ci sono ancora una volta i numeri. La misura bandiera del M5S si conferma come lo strumento più efficace a sostegno delle persone in affanno. Sono quasi 1,36 milioni le famiglie che hanno ricevuto ad agosto il Reddito o la pensione di cittadinanza, concentrate per il 62,15% al Sud. Il sussidio contro la povertà – secondo l’Osservatorio Inps – è costato nel mese 742 milioni, in lieve calo rispetto a luglio (leggi l’articolo). Ad agosto le persone coinvolte sono state poco più di tre milioni (3.027.851), due terzi delle quali nel Mezzogiorno e nelle Isole (due milioni).

Nei primi sette mesi dell’anno le famiglie che hanno avuto almeno una mensilità del sussidio sono state 1,6 milioni per 3,7 milioni di persone coinvolte. Il 44% delle famiglie beneficiarie del Reddito di cittadinanza è composta da una sola persona. E su questo è aperta una discussione per ricalibrare la misura affinché vengano adeguatamente sostenute anche le famiglie numerose.

I SINGLE CON IL SUSSIDIO. I single con il sussidio sono 604.000 a fronte di 32.500 nuclei (per 208mila persone coinvolte) con almeno sei componenti. Le famiglie che ricevono l’indennità con almeno cinque componenti sono 72.335 per 361.675 persone interessate. Ovvero le famiglie con almeno cinque componenti che hanno il sussidio sono 104.685, il 7,7% del totale. Ad agosto, i nuclei percettori di Reddito di cittadinanza sono stati oltre 1,22 milioni, mentre i percettori di Pensione di cittadinanza sono stati quasi 135mila. I nuclei con disabili sono quasi 231mila, con oltre 536mila persone coinvolte.

L’importo medio erogato a livello nazionale ad agosto è di 546 euro (576 euro per il Reddito di cittadinanza e 270 per la Pensione di cittadinanza). L’importo è in media più alto al Sud e nelle Isole (581 euro medi) rispetto al Nord (474). La distribuzione per aree geografiche vede 301.000 famiglie beneficiarie al Nord per 592mila persone coinvolte. Al Centro le famiglie che hanno il sussidio sono 213.393 per 427mila persone coinvolte mentre al Sud le famiglie con il Reddito o la pensione di cittadinanza sono 844.938 per oltre 2 milioni di persone coinvolte. Nella sola provincia di Napoli le famiglie che percepiscono il sussidio sono 179.924, praticamente pari all’intera Lombardia e Piemonte (180mila).

L’Inps infine ha erogato almeno una mensilità di Reddito di emergenza nel 2021 a 574.000 famiglie, 225.000 delle quali extracomunitarie (39,2%). Le persone coinvolte sono state oltre 1,3 milioni. Matteo Salvini rilancia sostenendo che lascerebbe il reddito solo ai disabili, laddove a suo dire a beneficiare del sussidio sono “una marea di persone che non ha voglia di lavorare”. Il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, che sta studiando correttivi alla misura e sul fronte del sussidio e su quello delle politiche attive ribadisce il suo no a crociate contro i poveri.

“Discutiamo su cosa non ha funzionato e cosa ha funzionato. Distinguiamo – dice il ministro dem – dalle politiche attive che non hanno funzionato quasi per nessuno, quindi era difficile che potessero funzionare per chi percepisce il Reddito. No a crociate contro i poveri, la povertà non è una colpa, e nemmeno il benessere è sempre frutto del merito, soprattutto con un ascensore sociale bloccato da tanto tempo”. “Mi indigna questa guerra contro i poveri”, mastica amaro il leader del M5S, Giuseppe Conte (leggi l’articolo).