Referendum, il voto sul taglio dei parlamentari slitta all’autunno. Il rinvio nel prossimo decreto sull’emergenza Coronavirus

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“E’ fissato in duecentoquaranta giorni” il termine entro il quale è indetto il referendum per il taglio dei parlamentari, inizialmente previsto il 29 marzo e poi rinviato a causa dell’epidemia di Coronavirus. E’ quanto prevede la bozza di decreto legge contenente le misure per far fronte all’emergenza Covid-19, che permette un nuovo slittamento del referendum. L’ordinanza che ha ammesso il referendum risale a fine gennaio dunque i 240 giorni scadrebbero a fine settembre. La data potrebbe essere fissata tra i 50 e i 70 giorni successivi e quindi la consultazione potrebbe slittare fino all’autunno. Fonti di governo spiegano che il referendum potrebbe essere fissato entro il 19 settembre 2020, prendendo in considerazione una domenica compresa tra il cinquantesimo ed il settantesimo giorno successivo. L’ultima data utile per la celebrarlo cadrebbe pertanto il 22 novembre 2020.

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