Regalo a sorpresa sotto l’albero di Renzi: Tito Boeri scelto come presidente dell’Inps. Altro successo per la Bocconi e per Repubblica

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Nel Consiglio dei Ministri prenatalizio il governo ha proceduto alla nomina di Tito Boeri a nuovo presidente dell’Inps. L’economista prende il posto di Tiziano Treu, che a ottobre era stato messo al posto di Vittorio Conti con la qualifica di commissario straordinario e il compito di riformare la governance dell’Inps e portare a compimento la fusione dell’istituto di previdenza con quelli dei lavoratori pubblici (Inpdap) e dello spettacolo (Enpals).// 52) {
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Tra le altre nomine, quella di Gerarda Pantalone, nuovo prefetto di Napoli. C’è da registrare anche il nuovo incarico del generale Tullio Del Sette, dal prossimo 10 gennaio comandante generale dell’Arma dei Carabinieri. Subentrerà al generale Leonardo Gallitelli. Il generale Claudio Graziano è invece il nuovo capo di stato maggiore della Difesa

LA NOMINA DI BOERI

Tito Boeri a capo della “nuova Inps”: è l’annuncio a sorpresa del premier Matteo Renzi. Il Cdm nomina un vero presidente dopo due commissari straordinari, prima Vittorio Conti e poi Tiziano Treu, a cui va il ringraziamento del premier. L’ultimo presidente era, infatti, stato Antonio Mastrapasqua, Milanese, classe 1958, Boeri è un’economista sempre attivo sulle tematiche legate al lavoro, anche attraverso il portale lavoce.info, da lui fondato. Il sito d’informazione economica che riporta il suo curriculum, in cui si ricorda come Boeri sia professore ordinario all’Università Bocconi (dove si è anche laureato), direttore della Fondazione Rodolfo Debenedetti, responsabile scientifico del festival dell’economia di Trento ed editorialista della Repubblica.

Nel suo curriculum vanta un dottorato in Economia alla New York University e un’esperienza di dieci anni, da senior economist, all’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (Ocse). E’ stato anche consulente del Fondo Monetario Internazionale (Fmi), della Banca Mondiale, della Commissione Europea e dell’Ufficio Internazionale del Lavoro. Sulla voce.info proprio quest’estate si è acceso il dibattito sulle pensioni d’oro. E tra gli interventi pubblicati anche quello firmato da Tito Boeri insieme a Fabrizio Patriarca e Stefano Patriarca, in cui si ipotizzava un “contributo di solidarietà” sul quel che rimane dal ricalcolo con il contributivo. Non solo, è stato anche tra gli ideatori del contratto a tutele crescenti.