Regionali, in Sicilia Forza Italia tratta con Italia Viva e Partito democratico. Ufficializzata la candidatura di Miccichè. Che già aveva incontrato Renzi

Sicilia Miccichè
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Era nell’aria da tempo e alla fine è arrivata ieri nel tardo pomeriggio anche l’ufficialità: Gianfranco Miccichè (nella foto) sarà il candidato presidente alle prossime elezioni regionali in Sicilia. Lo si legge in una nota del Gruppo parlamentare di Forza Italia all’Assemblea regionale Siciliana, nella quale si aggiunge che Micciché “ha accolto la proposta, riservandosi di decidere soltanto dopo aver sentito il presidente Renato Schifani e soprattutto il presidente Silvio Berlusconi”.

Un primo passo verso le prossime elezioni segnate di rosso sul calendario. E non solo perché andrà al voto una regione importante come la Sicilia, ma anche perché di fatto dopo le elezioni del Quirinale i rapporti tra i singoli partiti sono cambiati, con alcune forse (vedi Lega e Movimento cinque stelle) che certamente non vivono il loro momento migliore. E dunque proprio la Sicilia potrebbe diventare un laboratorio politico importante per le future alleanze anche su scala nazionale.

INTERLOCUZIONI IN CORSO. Non è un mistero, d’altronde, che Forza Italia da tempo ha avviato rapporti e interlocuzioni soprattutto con Italia viva. Il viceré di Silvio Berlusconi in Sicilia è sempre stato il primo sponsor dell’approdo di Matteo Renzi a destra. A cominciare dall’ormai famosa cena in una nota enoteca di Firenze col leader d’Italia viva.

“Quella cena nulla c’entrava con le alleanze tra partiti – dice oggi Miccichè – Io non ho il compito di decidere se stare o no in coalizione con Renzi. Non sono andato lì a chiudere accordi di coalizione, ma per altri motivi: quello dei ragazzi di Sicilia Futura che avevano un accordo con Italia Viva, e che stavano spostando il loro interesse verso Forza Italia, dunque come fare una operazione politica del genere senza fare danno a Iv”.

Sarà anche vero, ma è altrettanto che la possibilità che Italia viva entri in un’ipotetica coalizione di centrodestra è sul piatto. Anzi: non sono pochi coloro che ritengono che in realtà Forza italia starebbe provando a convincere anche i dem regionali. Esattamente come quelli con Letta, non sono un mistero – almeno a leggere le cronace che locali – anche gli incontri tra Miccichè e il segretario del Partito democratico sull’isola, Anthony Barbagallo.

Incontri durante i quali si è parlato, per stessa ammissione dei due protagonisti, delle elezioni regionali e, già che ci siamo, anche delle prossime elezioni comunali a Palermo. Un’ipotesi quella di un’intesa tra Forza Italia e Pd che, ovviamente, è fortemente osteggiata dalla segreteria nazionale e da Enrico Letta in primis, considerando soprattutto che la cosa sarebbe malvista dal Movimento cinque stelle.

E I CINQUE STELLE? Altro tema ruota attorno proprio a loro: i pentastellati. Difficile oggi capire quali saranno le sorti del Movimento e dunque è ancora più complicato capire quali saranno le eventuali alleanze, semmai ci saranno. Per ora l’unico nome è quello dell’europarlamentare M5S, Dino Giarrusso, che il mese scorso aveva annunciato a La Notizia (leggi l’articolo) di essere pronto a partecipare alle primarie. Un problema, questo, per i Cinque stelle ma anche per il Pd. In casa dem, infatti, si comincia a ragionare su quali potrebbero essere gli eventuali alleati in una coalizione forte a tal punto da riconquistare l’Assemblea ragionale.

Ed è anche qui la ragione per cui si comincia a guardare anche alla possibilità di un’alleanza con un’area moderata, purché questa – rivelano fonti locali – sia totalmente estranea a Fratelli d’Italia e Lega. Insomma, per il momento Forza Italia resta nel guado e ragiona sul da farsi. Essendo consapevole che la Sicilia sarà un laboratorio per l’Italia intera.