Regionali Lazio, ultima chance per il campo largo

Archiviate le politiche è già tempo di pensare alle regionali. In ballo, oltre alla Lombardia, c'è anche il Lazio.

Ultimate le elezioni politiche e stabilitosi il governo Meloni con la fiducia di ieri alla Camera e quella di oggi al Senato, è già tempo di pensare alle nuove elezioni che attendono partiti e movimenti, con tutto quello che ne potrebbe derivare sul panorama politico nazionale. Le prossime urne, in effetti, non sono così secondarie trattandosi della Regione Lazio.

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Archiviate le politiche è già tempo di pensare alle regionali. In ballo, oltre alla Lombardia, c’è anche il Lazio

La data possibile potrebbe essere gennaio, ma l’unico cerchio rosso che si può, per ora, appuntare sul calendario è tra giovedì e venerdì prossimi quando inizierà in Aula alla Pisana, sede del Consiglio regionale del Lazio, l’esame del bilancio regionale, dopo il quale Nicola Zingaretti dovrebbe dimettersi.

La palla dunque a breve passerà ai consiglieri regionali che hanno deciso all’unanimità in commissione Bilancio e programmazione economico-finanziaria presieduta da Fabio Refrigeri (Pd), di rinviare direttamente all’esame dell’Aula la discussione.

Centrodestra e centrosinistra studiano alleanze e candidati che possano convincere i laziali

In attesa che si chiuda la partita del bilancio regionale e che l’ex segretario del Pd sigli il suo addio dalla Regione dopo aver governato per due mandati consecutivi, record assoluto per questo territorio, centrodestra e centrosinistra studiano alleanze e candidati che possano convincere i laziali.

In vista delle regionali, il Pd guarda al M5S con cui nel Lazio è al governo dal 2021

Il Pd guarda al Movimento 5 Stelle con cui è al governo della regione dal 2021. Da più parti a sinistra, Zingaretti per primo, si guarda a quel modello e vedremo se il leader dei 5 Stelle Giuseppe Conte vorrà mettersi al tavolo con gli esponenti del Pd, Enrico Letta in testa, e far sintesi sul Lazio. La missione di cucitura appare ardua con Conte determinato a non volersi confondere col Partito democratico e i suoi consiglieri regionali convinti dell’opportunità dell’accordo.

La questione è piuttosto delicata, perché da una parte c’è chi dice che è inevitabile un dialogo tra dem e Cinque stelle al fine di contrastare lo strapotere della destra; dall’altra sembra complicato almeno finché non verrà eletto il nuovo segretario del Partito democratico che dia evidentemente un chiaro segno di svolta alla gestione Letta.

Il M5S spera che un nome possa essere quello di Elly Schlein

Ecco perché, all’interno del Movimento, si spera che un nome possa essere quello di Elly Schlein, decisamente preferibile a un profilo come quello di Stefano Bonaccini. Intanto le voci danno possibili come candidati per il centrosinistra Daniele Leodori (Pd) attuale vicepresidente della Regione tra gli artefici dell’intesa con i 5 Stelle alla Pisana, Alessio D’Amato assessore regionale alla sanità grande protagonista della lotta al covid.

L’ipotesi della candidatura di Gasbarra resta in pista. Qualcuno guarda anche all’ex ministra Lorenzin

L’ipotesi Enrico Gasbarra (Pd) resta sempre in pista e qualcuno guarda all’ex ministra della Salute Beatrice Lorenzin (Pd). Discorso diverso per i Cinque stelle, invece, che come prevede la prassi, consentiranno che sia la base ad esprimersi sul nome di chi potrebbe concorrere per la successione a Zingarettti. Anche se c’è chi spingerebbe con grande piacere il nome di Francesco Silvestri, attuale capogruppo M5S alla Camera dei Deputati.

A destra in ballo la Colosimo, ma anche Rocca e Rampelli

Diversi nomi anche sul fronte del centrodestra. Uno su tutti è quello di Chiara Colosimo che molti già contano nell’elenco dei prossimi sottosegretari. Sicuramente l’ormai ex consigliere regionale del Lazio gode di profonda stima da parte della stessa Meloni e in regione potrebbe essere la candidata acchiappavoti.

Con lei altri nomi in ballo in queste ore sono quello di Francesco Rocca, presidente della Croce rossa italiana, dato per papabile ministro della salute nei giorni scorsi e quello di Fabio Rampelli (FdI), vicepresidente della Camera dei deputati. La situazione per ora è di stallo soprattutto per il Pd e da giovedì con l’inizio della discussione in Aula alla Pisana si capiranno i tempi per l’approvazione, le misure per i cittadini del Lazio e la nebbia inizierà a diradarsi.

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