Regno Unito, è il trionfo di Cameron. Ai conservatori la maggioranza assoluta. E i big sconfitti si sono già tutti dimessi

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I britannici pensavano ad un pentapartito sotto il Big Ben. Ma gli exit poll sono stati confermati. I conservatori hanno vinto le elezioni. David Cameron ha trionfato. Il suo partito ha la maggioranza assoluta in Parlamento. Sul totale di 650 seggi ne ha ottenuti 326 assicurandosi quindi il numero sufficiente per diventare il partito di maggioranza del Paese. Nel suo primo discorso dopo i risultati elettorali, il primo ministro ha ribadito il programma del suo partito che “rappresenta un solo regno, uno Stato unito, da est a ovest, da nord a sud”. Poi la promessa:  “Faremo il referendum per decidere se restare fuori o dentro l’Europa”. Parlando di fronte a Downing Street ha dichiarato: “Ho visto la regina e formerò un nuovo governo”. Gli avversari del partito laburista lo seguono a distanza con 228 seggi conquistati. Il Partito nazionale scozzese, che in queste elezioni ha portato a casa un risultato sorprendente, si piazza in terza posizione con 56 seggi conquistando un vantaggio storico sui liberaldemocratici, che sono riusciti a portare a casa appena otto seggi.

LE TESTE CADUTE

Una vittoria tanto schiacciante che tutt’intorno, chi aveva promesso, si è dimesso. Con una serie di tweet il leader del partito laburista Ed Miliband si è dimesso assumendo la “piena responsabilità” della sconfitta elettorale al voto politico britannico di ieri. “È tempo che qualcun altro prenda la guida del partito” ha detto ai suoi sostenitori. Prenderà il suo posto Harriet Harman, sino a quando un successore sarà eletto. “La lotta continua”, ha però aggiunto Miliband, sottolineando che ora il partito deve ricostruirsi. “Tutti noi dobbiamo aderire alla sfida di tenere il insieme il nostro Paese”, ha dichiarato ancora. Il leader del partito liberaldemocratico britannico Nick Clegg ha perso 47 seggi sui 57 ottenuti nel 2010. Il vicepremier nel governo uscente di Cameron ha definito “semplicemente straziante” vedere molti colleghi e amici perdere i loro seggi alla Camera dei Comuni. “Mi aspettavo che queste elezioni fossero eccezionalmente difficili per i Libdem”, ha dichiarato Clegg. Ma, ha aggiunto, “evidentemente i risultati sono stati incommensurabilmente più devastanti e crudeli di quanto avrei mai potuto immaginare”.

IL TONFO

Come lui anche Nigel Farage, leader carismatico del partito anti-immigrati e anti-europeo britannico Ukip, ha lasciato la guida del partito dopo la sconfitta elettorale. Almeno per il momento. Farage non è riuscito a ottenere un seggio al parlamento britannico nella circoscrizione di Thanet South, assegnata al candidato conservatore. “Sono un uomo di parola”, ha detto riferendosi alla propria promessa sul fatto che avrebbe lasciato la guida del partito in caso di mancata elezione a Westminster. Farage ha inoltre annunciato che raccomanderà allo stato maggiore dell’Ukip di nominare Suzanne Evans leader a interim. Quanto al suo futuro, Farage ha espresso l’intenzione di volersi “divertire un po'” e trascorrere l’estate in vacanza. Tuttavia non ha escluso un ritorno alla guida dell’Ukip affermando che prenderà in considerazione l’idea di presentare la propria candidatura quando il partito sarà chiamato a eleggere un nuovo leader a settembre.

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di Gaetano Pedullà

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