Putin in Italia per uscire dall’isolamento. Il presidente russo contro le sanzioni. E il Papa gli chiede uno sforzo per la pace in Ucraina

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Una visita in Italia per provare a uscire dall’isolamento economico. Magari trovando una spalla nel Belpaese. Dopo la visita a Expo, il presidente russo Vladimir Putin ha incontrato Papa Francesco. Arrivato in ritardo pure in Vaticano rispetto ai tempi previsti dal protocollo, Putin è stato con Bergoglio per un’ora e venti minuti. E il Papa gli ha chiesto uno sforzo per la pace in Ucraina. Lasciato il Vaticano Putin si è recato al Quirinale per vedere il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. E, a fine giornata, vede Silvio Berlusconi all’aeroporto di Fiumicino nell’ala riservata al cerimoniale di Stato.

LA VISITA ALL’EXPO
Si è fatto attendere ma alla fine il presidente russo Vladimir Putin è arrivato all’Expo per incontrare Renzi. “Cerchiamo di rispettare gli interessi di entrambi i Paesi”,  ha detto il presidente russo all’inaugurazione della giornata nazionale del paese in Expo. Tra Italia e Russia “i rapporti culturali, commerciali e politici durano da più di 500 anni. Viviamo un quadro internazionale difficile, anche per questioni che non ci vedono unite, ma che dovranno vederci sempre più dalla stesa parte, a cominciare dalla minaccia terroristica globale. Renzi ringrazia Putin per la visita “Mi piace ricordare qui oggi una frase di Dostoevskij che rappresenta una pietra miliare della civiltà letteraria del mondo: ‘La bellezza salva il mondo’!, “Le sanzioni contro Mosca hanno danneggiato” la collaborazione tra Italia e Russia e sono “un ostacolo oggettivo” alle imprese italiane”, ha detto Vladimir Putin in conferenza stampa con Renzi. “A causa delle sanzioni le imprese italiane non possono guadagnare 1 miliardo di euro da contratti già siglati”. Il nostro presidente del Consiglio ha replicato spiegando che “E’ naturale che ci siano idee diverse sulle sanzioni alla Russia, ma credo che la vera questione riguardi gli accordi di Minsk. Se rispettati integralmente, sono il punto di riferimento. Nel momento in cui gli accordi procederanno in modo spedito, anche la fase di tensioni e di sanzioni verrà meno”. Il presidente della Federazione Russa ha lasciato il sito espositivo di Expo 2015 intorno alle 15.30, a circa 4 ore dall’arrivo. Dopo l’incontro con Renzi ha avuto una colazione alla quale hanno partecipato diversi rappresentanti di imprese italiane.

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di Gaetano Pedullà

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