Renzi annuncia tagli alle tasse per 45 miliardi. Ma è rebus sulle coperture: serve un’impresa per trovare le risorse

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Renzi fissa gli obiettivi. Ambiziosi. Per il 2016 annuncia “Via IMU e Tasi sulla prima casa”. Per il 2017 “Giù Ires”, e l’anno seguente “Irpef e pensioni minime. Questo è il nostro percorso: 50 miliardi di euro di riduzione tasse in cinque anni. Uno shock fiscale”m scrive Renzi su Facebook, “che rottama l’idea del Pd come partito delle tasse. E che vuole restituire fiducia agli italiani e competitività all’Italia”. Il tutto secondo il premier “rispettando i parametri di Maastricht e del 3%, per una questione di serietà con i mercati e con l’Europa. Lo abbiamo fatto, lo stiamo facendo, lo faremo assieme a chi vuole bene all’Italia, con buona pace dei gufi e dei disfattisti”. Renzi parla di tagli alle tasse per 45 miliardi in tre anni. per una riduzione fiscale in cinque anni. L’annuncio è arrivato ieri all’assemblea Pd all’Expo a Milano. Resta però il rebus copertura come spiega il quotidiano La Repubblica che passa al setaccio le varie voci facendo qualche calcolo. Il giornale diretto da Ezio Mauro ricorda che “l’intera tassazione sulla casa tra Imu e Tasi pesa 23,8 miliardi, ma per abolire la Tasi sulla prima abitazione ne servono 3,8 e sarà necessario trovare risorse alternative per i Comuni già in forte crisi finanziaria”. Con tutte le difficoltà della legge di Stabilità 2016, dove dovrebbe essere inserita la rivoluzione annunciata. Repubblica ricorda che la priorità resta impedire che dal 1° gennaio del 2016 scatti l’aumento di due punti delle aliquote Iva e delle accise e siccome si tratta di 12,8 miliardi di gettito bisogna assolutamente trovarne 10 attraverso la spending review. Che detto francamente ancora non decolla.