Renzi-Grillo, braccio di ferro dalle piazze

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“Stanno discutendo di elezioni europee solo per capire di chi vincerà. Il problema è risolto perché le elzioni le vinciamo noi e non lo dico perché dobbiamo fare training autogeno ma perché è la realtà dei fatti”. Così il premier Matteo Renzi in piazza del Popolo a Roma. Grillo a Firenze ha citato Berlinguer: “giù le mani da nomi che non appartengono a chi non ha neanche la titolarità di pronunciarli. Non si mette nella stessa frase la parola ‘io sono oltre Hitler’ e poi Berlinguer. Sciacquatevi la bocca”. Abbiamo preparato del materiale, da lunedì ci facciamo sentire in Europa. Per qualcuno lunedì è finita, tornano in ferie o in villa, invece per noi comincia la partita vera”. Così Matteo Renzi, a Porta Porta, conferma di avere pronti dei dossier per correggere la rotta dell’austerity europea. “Dire che la Tasi neutralizza gli 80 euro è una barzelletta, guardiamo i numeri: gli 80 euro sono mensili e per sempre, è una misura strutturale”. Così Matteo Renzi, a Porta a Porta, sui costi della Tasi che il premier definisce comunque nata dall'”incredibile pasticcio dell’Imu”.

“Contestazioni pacifiche al comizio di @matteorenzi? La Digos ha in mano 1 pugnale trovato a terra durante i tafferugli. E non era giocattolo”. Lo scrive su twitter il vicepresidente della Camera, Roberto Giachetti. Sono oltre 40 le persone fermate dalla Digos a Roma dopo i momenti di tensione che si sono verificati durante le contestazioni rivolte al premier Matteo Renzi al comizio del Pd in piazza del Popolo. In terra, in piazza, è stato anche trovato un pugnale con una lama di diversi centimetri

Abbiamo già vinto ma non abbiamo bisogno di vendetta”. E’ quanto ha detto Beppe Grillo nel corso del suo comizio a Milano. Per il leader del M5S “quella che noi esprimiamo è rabbia buona”. Quindi, “quando li manderemo a casa, li accompagneremo con una carezza e diremo loro: vieni, è finita”. “Fate paura, questo movimento comincia a far paura”: così il premio Nobel Dario Fo ha salutato i sostenitori del Movimento 5 stelle, sul palco di piazza Duomo a Milano, al fianco di Beppe Grillo. ”A Roma c’era l’ebetino, è imbarazzante, mi spiace anche un po’. Gridava, gridava ma non c’era nessuno”. Così Beppe Grillo ha chiuso il suo comizio a Milano, spiegando che domani a Roma ”per noi devono vedere milioni di persone”.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

I 5S al bivio della loro storia

Come i capponi di Renzo, che se le davano di santa ragione mentre era già pronta la loro pentola, nei Cinque Stelle si menano come fabbri incuranti del barbecue che li attende, gentilmente offerto dalle élites finanziarie del Paese con i loro camerieri di destra

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