Renzi interviene a favore di Israele. Sul caso Unesco chiederà chiarimenti a Gentiloni

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La decisione dell’Unesco è sbagliata. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha bocciato con fermezza il voto che ha dato al Monte del Tempio di Gerusalemme solo la denominazione in arabo, creando non pochi imbarazzi in Italia come ha anticipato La Notizia. Il premier è però intervenuto per chiedere chiarimenti anche al ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, visto che l’Italia si è astenuta consentendo di fatto l’approvazione della risoluzione. “Trovo la decisione dell’Unesco incomprensibile e sbagliata. Non si può continuare con queste mozioni, una volta all’Onu una volta all’Unesco, finalizzate ad attaccare Israele”, ha attaccato Renzi.

“Credo sia davvero allucinante e ho chiesto di smetterla con queste posizioni, e se c’è da rompere su questo l’unità europea che si rompa”, ha ribadito aprendo un altro fronte polemico con Bruxelles, ma fornendo un segnale chiaro alla comunità ebraica che aveva accolto con disappunto la “neutralità” dell’Italia. Il documento, presentato da Egitto, Algeria, Marocco, Libano, Oman, Qatar e Sudan ed è andato incontro al voto contrario di Usa, Germania, Gb, Lituania, Estonia e Olanda.

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