Renzi lancia la Borsa: indice vola a +3%

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Da Wall Street alle Borse asiatiche, gli occhi dei mercati internazionali in queste ore sono piu’ che mai puntati sul Vecchio Continente. Non solo per le preoccupazioni legate alla crisi ucraina, ma per le temute ripercussioni che l’ondata populista – dalla vittoria di Marie Le Pen in Francia a quella di Alexis Tsipras in Grecia – potrebbe provocare su una ripresa dell’economia mondiale ancora troppo debole e lenta. La Borsa di Tokyo, comunque, alla luce dei risultati che arrivano dall’Europa, chiude positiva, con l’euro fermo a 1,3629 dollari. Mentre la Borsa di New York avra’ piu’ tempo per riflettere, vista la chiusura per il lunedi’ del Memorial Day, festa nazionale negli Usa.

Spread in calo, Milano super – Apertura in calo per lo spread tra il Btp e il Bund a 166 punti con un rendimento al 3,072%. Il differenziale tra i Bonos e il titolo tedesco a 10 anni si attesta a 151,5 punti con un tasso al 2,92%.
Accelera Piazza Affari dopo 20 minuti di contrattazioni. Il Ftse Mib segna un rialzo del 3% a 21.369 punti. Spingono il listino i bancari Bper (+6,76%), Mps (+5,24%), Bpm (+5,49%), Ubi (+4,72%) e Intesa (+4,23%). Nessun titolo in rosso, mentre Mediaset guadagna il 2,89% senza accusare contraccolpi dal risultato elettorale di FI.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

I 5S al bivio della loro storia

Come i capponi di Renzo, che se le davano di santa ragione mentre era già pronta la loro pentola, nei Cinque Stelle si menano come fabbri incuranti del barbecue che li attende, gentilmente offerto dalle élites finanziarie del Paese con i loro camerieri di destra

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