L’insegnante del video dell’incontro in autogrill con lo 007 risponde a Renzi: “Non sono dei servizi segreti”

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Sigfrido Ranucci, conduttore di Report, ha pubblicato su Facebook le risposte dell’insegnante che ha registrato il video di Matteo Renzi che incontra lo 007 Marco Mancini ai dubbi del senatore di Italia Viva.

L’insegnante del video dell’incontro in autogrill con lo 007 risponde a Renzi

Il filmato mandato in onda lunedì da Report che documentava l’incontro nell’autogrill di Fiano Romano lo ha registrato un’insegnante che passava di lì per caso e ha riconosciuto il leader di Italia Viva, ma non il suo interlocutore. Il video di Report ha scatenato la reazione di Italia Viva, che ha presentato un’interrogazione accusando la trasmissione di aver pagato 45mila euro a una società del Lussemburgo per avere notizie “contro Renzi”. E intanto ancora non si capisce come facesse Renzi a sapere del video se durante l’intervista di Giorgio Mottola non se ne era ancora parlato. Intanto però l’insegnante ha consegnato a Ranucci le risposte alle domande che si faceva Renzi nella enews di Italia Viva:

Mentre il padre sta male, la signora si insospettisce perché vede un tipo elegante ma losco che si aggira nervoso in attesa di qualcuno
Mi insospettisco perché il tipo (n.r Marco Mancini) era palesemente insofferente, guardava più volte il cellulare ed era con altri due uomini. Mi sono chiesta chissà chi fosse questa persona con scorta al seguito.

La signora si disinteressa del padre
Mio padre ha avuto un brutto inconveniente gastro-intestinale che lo ha portato ad usufruire dei servizi igienici dell’area di sosta per svariato tempo. Mio padre non è giovanissimo certo, ma fortunatamente non ha bisogno di aiuto. Cosa avrei dovuto fare per tutto il tempo in cui ha usufruito della toilette? Passargli la carta igienica? Mi sono limitata a ritirare la camomilla che avevano preparato al bar, e sono rientrata in auto ad aspettare mio padre.

Renzi senza cappotto il 23 dicembre in mezzo alla gente che passa, e la signora continua a videoregistrare con sprezzo del pericolo. Complimenti alla batteria del cellulare intanto
Che fosse il 23 dicembre è registrato anche nel front delle foto non manomissibile, o almeno non da me. L’area di servizio, e ancor di più quella zona della stessa, era pressoché deserta. In quanto la struttura principale si trova in ristrutturazione e sono assicurati i servizi minimi in container provvisori. Quindi si tratta di un’area di servizio che al momento non lavorava certo a pieno regime. Il video girato non dura assolutamente 40 minuti bensì 29 secondi.

Mentre 40 minuti è durato l’intero incontro, durante il quale non ho visto uno scambio di dolci, dei babbi di cui ha parlato nell’intervista. Non so se sia avvenuto attraverso gli uomini della scorta. E alla domanda “mio padre nel frattempo continuava andare in bagno?”, la risposta, anche se mi imbarazza, è si! Mio padre è stato costretto dal malore a ricorrere più volte all’uso della toilette.

La prof chiusa dentro la macchina riesce a registrare le parole di commiato che sembrano quasi una minaccia. Il fatto che la signora riesca, a distanza di metri, col finestrino chiuso a sentire parole senza neanche leggere il labiale…
Ero dentro la macchina sì. Ma con il finestrino del guidatore (quindi anteriore sinistro) leggermente abbassato. Nonostante fosse inverno lo tenevo così per areare un po’ l’abitacolo. Le due persone si sono salutate molto vicino alla mia auto. Quindi ho potuto chiaramente sentire il saluto e la frase pronunciata in tono tutt’altro che minaccioso.

La signora sfoggia doti divinatorie e spiega che il signore elegante ma losco gira e torna a Roma mentre Renzi va verso Firenze. Come è possibile?
È possibile perché l’area di servizio in questione è prima del casello di Roma Nord dal quale una volta passato si può proseguire per Firenze, come ha fatto l’auto di Renzi, o girare e tornare verso Roma prendendo la cosiddetta bretella girando alle indicazioni per L’Aquila /Pescara/ Napoli. La macchina del signore che ha incontrato Renzi è partita poco prima che io lasciassi l’autogrill, io sono partita prima di Renzi, poi la sua auto ci ha superato in direzione verso Firenze a gran velocità.

La signora custodisce come una reliquia il video
Non ho custodito il video anzi, in data 31/12, ho inviato il materiale alla redazione web di un giornale nazionale che non mi ha mai risposto né tantomeno contattato. Lo staff di Report è a conoscenza di questa mia email.

Ci tengo a ribadire, come già detto nell’intervista che non ho mai riconosciuto il tipo sulle foto. Né avrei potuto, e non ho saputo la sua identità fino alla messa in onda del servizio di Report. Ho inviato il materiale alla redazione di Report dopo il servizio del 12 aprile 2021. Non perché avessi riconosciuto il dirigente dei servizi segreti, ma semplicemente perché il servizio mi aveva riacceso la curiosità di sapere perché in quasi piena crisi di governo, uno dei protagonisti si incontrasse in un’area di servizio pressoché dismessa e deserta.

Vorrei sottolineare al senatore Renzi che se un giorno volesse, io sarei disposta anche a incontrarlo, da soli, senza altre persone. Perché vorrei si togliesse il dubbio che qualcuno l’avesse spiato o che sia finito al centro di un complotto. Io a differenza del signore che ha incontrato, non appartengo ad alcun servizio segreto. Sono solo una normale insegnante che si è trovata nel posto giusto ma al momento sbagliato. Sbagliato, non certo per me.

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