La trasmissione Rai, Report, con una puntata destinata a lasciare il segno, è tornata a parlare dei dossieraggi illegali in Italia. E lo ha fatto con un nuovo servizio, intitolato “Chi di dossier ferisce” e portata avanti da Giorgio Mottola con la collaborazione di Greta Orsi, in cui ha tolto il velo dalla centrale di spionaggio illegale della società Equalize, guidata dal duo Enrico Pazzali e Carmine Gallo, con interviste e nuove rivelazioni.
Stando al servizio, quanto scoperto non può essere derubricato a semplici investigazioni private, ma farebbe parte di una sistematica attività di sciacallaggio informatico capace di penetrare le banche dati strategiche della nazione, dallo Sdi (il database delle forze di polizia) all’Anagrafe Tributaria, fino ai server dell’Inps.
Report torna sulla vicenda Equalize
Al centro del sistema, sempre secondo Report, non ci sono solo hacker, ma anche una fitta rete di “insider” infedeli che, dietro compenso, estraevano informazioni riservate su politici, cantanti come Alex Britti e sportivi come Marcel Jacobs. Spionaggio che ha riguardato anche giornalisti, tra cui Andrea Sparaciari de La Notizia.
Uno dei capitoli più inquietanti dell’inchiesta riguarda il presunto condizionamento dei mercati finanziari da cui, secondo la trasmissione Rai, sarebbe emerso l’incrocio tra Equalize e un’altra centrale di dossieraggio denominata “Squadra Fiore”. Attraverso testimonianze esclusive, il servizio di Report ha ricostruito le trame dietro la scalata a Mediobanca. I dossier, questa la tesi della trasmissione di Sigfrido Ranucci, sarebbero stati utilizzati come armi di pressione per influenzare gli equilibri tra i grandi soci e orientare le scelte di giganti dell’industria.
Ma non è tutto. L’inchiesta non risparmia neanche le istituzioni, denunciando la disarmante fragilità delle infrastrutture digitali dello Stato dove, nonostante i massicci investimenti in cybersicurezza, i database ministeriali sarebbero rimasti accessibili con estrema facilità da parte di consulenti senza scrupoli.