Respinto il ricorso di Djokovic, sarà espulso dall’Australia. Il tennista non potrà prendere parte agli Australian Open. Al suo posto l’azzurro Caruso

Novak Djokovic
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Novak Djokovic deve lasciare l’Australia. La Corte federale ha infatti respinto il ricorso del tennista numero 1 al mondo contro la cancellazione del visto decisa dalle autorità. Djokovic non potrà quindi prendere parte agli Australian Open. “Sono estremamente deluso dalla decisione della Corte federale” ha commentato Djokovic che per la seconda volta il visto e dovrà lasciare l’Australia perdendo così la possibilità di giocare agli Open. “Rispetto la sentenza della Corte e collaborerò con le autorità competenti in merito alla mia partenza dal Paese”.

“Ora mi prenderò un po’ di tempo per riposarmi e riprendermi”, ha aggiunto Djokovic in un comunicato affidato ai media (qui il suo profilo Facebook). La decisione della Corte, “significa che non posso rimanere in Australia e partecipare agli Australian Open”. “Mi sento a disagio sul fatto che l’attenzione delle ultime settimane sia stata su di me – ha aggiunto il tennista – e spero che ora possiamo concentrarci tutti sul gioco e sul torneo che amo. Vorrei augurare ai giocatori, ai funzionari del torneo, allo staff, ai volontari e ai fan tutto il meglio per il torneo. Infine, vorrei ringraziare la mia famiglia, i miei amici, la mia squadra, i tifosi e i miei compagni serbi per il vostro continuo supporto. Siete stati tutti una grande fonte di forza per me”.

Djokovic dovrà anche pagare le spese legali sostenute dall’esecutivo di Canberra. La decisione, arrivata a meno di 24 ore dall’inizio degli Australian Open, significa che il numero uno del mondo non potrà partecipare allo Slam che ha vinto già nove volte e rischia di non poter rimettere piede nel Paese per tre anni. Al suo posto nel tabellone viene ripescato l’azzurro Salvatore Caruso che era stato sconfitto nelle qualificazioni.

La sentenza sul ricorso contro la decisione del ministro Alex Hawke è stata letta in aula dal presidente del tribunale, James Allsop. Le motivazioni saranno rese noto in seguito. Il team legale del tennista serbo non ha ancora fatto sapere se tenterà un ulteriore ricorso in extremis. Djokovic aveva ottenuto un’esenzione dall’obbligo vaccinale per entrare in Australia sostenendo di essere risultato positivo al Covid il 16 dicembre ma poi aveva ammesso che nel suo modulo per l’ingresso nel Paese aveva mentito sui spostamenti più recenti.