“Riaperture? Con Salvini sarebbe stata una carneficina”: l’ex ministro Boccia all’attacco del Capitano

Open Arms Salvini
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

“Di questi tempi l’anno scorso si batteva per riaperture che se fossero state fatte quando lo diceva lui sarebbero state una carneficina”. A parlare è l’ex ministro degli Affari Regionali del Conte Bis Francesco Boccia. E l’oggetto del suo ricordo è Matteo Salvini. Che oggi esulta per le riaperture dal 26 aprile che ha annunciato il governo Draghi e se le intesta. Ma fino a ieri le usava come strumento politico per mettere in difficoltà il governo.

“Riaperture? Con Salvini sarebbe stata una carneficina”: l’ex ministro Boccia all’attacco del Capitano

Boccia dice che per la decisione del governo Draghi non ha vinto Salvini: ” Perché se avesse vinto Salvini ci sarebbero scelte irresponsabili. Salvini ha negato il Covid fino a quando le tera pie intensive non sono andate in crisi l’anno scorso. E di questi tempi sempre l’anno scorso si batteva per riaperture che se fossero state fatte quando lo diceva lui sarebbero state una carneficina. Salvini ha sempre fatto dell’alimentazione della rabbia il suo unico credo quotidiano. Io non sono contro le aperture ma contro chi calpesta la salute e mette  la vita dopo le ragioni del business”.

E poi ancora: “Vivo anche io le sofferenze di molti operatori economici per cui consiglio a Salvini se davvero vuole aiutarli anziché usare l’illusione e l’alimentazione dei rancori e della rabbia voti con il Pd di spostare la restituzione dei debiti garanti ti dallo Stato da sei a 15 anni e di votare con noi, da martedì  una mozione che prevede che il debito fatto da imprese, commercianti e autonomi durante l’emergenza Covid vengano coperti dallo Stato”.

E quando l’intervistatore gli chiede se c’è un problema Speranza all’interno del governo Draghi, la risposta è precisa: “C’è un problema Salvini dentro la maggioranza. Non c’è mai stato un problema Speranza e se ci fosse ci sarebbe un problema del Pd”.

Leggi anche: La ministra Fabiana Dadone (M5s) e la sfida del test antidroga ai politici: “Nessuno ha detto sì”