In Italia 1,5 milioni di Paperoni. Ma i poveri stanno dilagando. Il Covid ha fatto esplodere le diseguaglianze. Metà delle risorse del mondo all’1,1% di ricchi

ricchi Ferrero
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Nell’anno della pandemia i super ricchi sono aumentati ancora di più in tutto il mondo, Italia compresa. Ma per i poveri e poverissimi è stata un’escalation senza freni. A fare i conti è la dodicesima edizione del Global Wealth Report 2021 del Credit Suisse: secondo i dati contenuti nel rapporto sulla distribuzione della ricchezza nel mondo, l’emergenza sanitaria da Coronavirus ha aumentato infatti il gap fra ricchi e poveri e le iniquità nella distribuzione della ricchezza.

CARA PANDEMIA. Nell’ultimo anno (giugno 2020-giugno 2021) il numero dei milionari nel mondo è aumentato infatti del 10% (+5,2 milioni). Il 42% dei nuovi ricchi vive in Nord America (Stati Uniti al primo posto), il 28% in Europa e il 17% in Asia. Anche il numero dei cosiddetti super-ricchi (coloro cioè che possiedono un patrimonio superiore ai 50 milioni di dollari) è cresciuto moltissimo, registrando un +24% (il tasso di crescita più alto dal 2003). Si tratta dell’1,1% della popolazione mondiale che, da soli, detengono praticamente la metà della ricchezza globale.

IL BELPAESE. Nel nostro Paese, il numero dei milionari è cresciuto sempre più negli ultimi vent’anni: se nel 2000 erano lo 0,9% della popolazione, oggi sono il 3% della popolazione nazionale. Malgrado la pandemia attualmente sono 1.480.000 i milionari nel nostro Paese (187mila più del 2019): il 22.2% della ricchezza complessiva nazionale è nelle loro mani. Tra questi però ci sono anche dei super Paperoni, persone cioè con un patrimonio superiore a 50 milioni, arrivati a 3.560 unità (785 più dell’anno prima). Nella top3 degli italiani più ricchi ci sono: l’amministratore delegato del gruppo Ferrero, Giovanni Ferrero (nella foto), con un patrimonio di 35,1 miliardi di dollari; l’Ad di Luxottica, Leonardo Del Vecchio (25,8 miliardi di dollari); l’imprenditore di Alliance Boots, Stefano Pessina, con 9,7 miliardi di dollari.

L’INDECENZA. Contemporaneamente, si è assistito a uno spaventoso aumento della povertà anche nei paesi sviluppati, come il nostro: l’Istat stima un aumento del 20% degli italiani che versano in condizioni di assoluta povertà – ora sono 5,6 milioni di persone (+2 milioni di nuovi poveri). Nel mondo sono almeno 119 milioni i nuovi poveri nati dopo la pandemia – un dato allarmante e senza precedenti. Il diverso impatto della pandemia sulle varie fasce di popolazione è dovuto soprattutto a due fattori: la composizione della ricchezza detenuta e il fenomeno detto shock di reddito.