Risiko bancario, Abi alle grandi manovre. Al comitato esecutivo tutti gli Ad degli istituti cooperativi

Tutti si dicono pronti al consolidamento, a valutare fusioni โ€œse ci saranno le condizioni e lโ€™opportunitร โ€. E a creare un nuovo grande polo bancario. Ma allo stesso tempo tutti negano qualunque tipo di contatto concreto, anche โ€œinformaleโ€. Quella dei principali banchieri โ€œpopolariโ€ a margine della riunione del comitato esecutivo dellโ€™Abi รจ una posizione ripetuta allโ€™unisono, con poche variazioni sul tema. Per lโ€™Ad del Banco Popolare, Pier Francesco Saviotti, non cโ€™รจ โ€œniente, assolutamenteโ€. Commentando gli scenari di aggregazione con Ubi e Mps, il banchiere ha risposto ridendo: โ€œIn questo momento inventano di tutto, per quanto mi concerne รจ unโ€™invenzioneโ€. โ€œNoi non abbiamo alcun contatto con nessuno, oggi, nemmeno a livello informaleโ€. Sulla stessa linea il consigliere delegato di Bpm, Giuseppe Castagna, che definisce โ€œillazioniโ€ le voci di un ritorno di fiamma con Bper, smentendo contatti (โ€œassolutamente noโ€) sia con lโ€™istituto modenese che con qualunque altra banca. E non cโ€™รจ โ€œassolutamente nienteโ€ anche per il numero uno di Ubi Banca, Victor Massiah. Tutti, insomma, si propongono come โ€œpoli aggregantiโ€ per il futuro, ma intanto aspettano la conversione del decreto che impone la trasformazione in spa alle prime undici banche popolari italiane. โ€œPrima il consolidamento delle regole, poi quello delle bancheโ€, ha chiosato Massiah.