Rixi, ascesa e caduta di un giovane padano. Chi è l’uomo forte dei leghisti liguri, mancato governatore per un soffio

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Salvini è sempre più impegnato a rafforzare una Lega nazionale. I tempi del partito del Nord sono lontani. Ma l’occasione del governo gialloverde non se la lascia scappare neppure per quella che era considerata una colonna del suo partito in Liguria. Edoardo Rixi è legato al Capitano da una forte amicizia personale, stretta quando entrambi militavano nei Giovani Padani.

Nel novembre 2014, prese in mano le redini del partito, Salvini nominò l’ormai ex viceministro vicesegretario federale, insieme al piemontese Riccardo Molinari, attuale capogruppo della Lega alla Camera. Rixi, di solo un anno più giovane del leader, appassionato di montagna e tifoso della Sampdoria, dal 2002 al 2007 è stato capogruppo dell’allora Lega Nord in consiglio comunale a Genova.

Poi, nel 2010, l’ingresso a Montecitorio e dopo pochi mesi le dimissioni optando per il consiglio regionale in Liguria. Alle amministrative del 2012, candidato sindaco a Genova, raccolse appena il 4,70% dei consensi, ma sempre in Regione tre anni dopo venne nominate assessore allo sviluppo economico, industria, commercio, artigianato, ricerca e innovazione tecnologica, energia, porti e logistica.

Lo scorso anno l’addio alla giunta Toti per tornare alla Camera. L’11 giugno scorso la nomina a sottosegretario al Ministero delle infrastrutture e trasporti e a settembre quella a viceministro. Insieme ad Armando Siri rappresentava la Lega al Mit. Un cursus honorum interrotto bruscamente dalla condanna di ieri. L’amicizia con il Capitano questa volta non l’ha salvato e dovrà ora arrendersi alla panchina.

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