Roma ha un nuovo regolamento di Polizia Urbana. Il precedente era in vigore dal 1946. Introdotto un pacchetto di norme su sicurezza e decoro, compreso il Daspo

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Dal Daspo Urbano alla tutela delle fontane storiche, dei nasoni, fino alla guerra a centurioni, saltafila, risciò e venditori abusi di bevande e cibo. Queste alcune delle norme contenute nel nuovo regolamento di Polizia Urbana di Roma, approvato ieri dall’Assemblea Capitolina e presentato questa mattina dal sindaco di Roma, Virginia Raggi, al comando generale dei vigili. Un nuovo regolamento arrivato dopo 70 anni dal precedente in vigore dal 1946, che va ad armonizzare quelle norme del vivere civile che, fino ad oggi, venivano fatte rispettare attraverso l’utilizzo di ordinanze.

Questa, infatti, una delle principali novità: porre fine all’utilizzo dello strumento dell’ordinanza approvata con urgenza e la problematica del suo rinnovo ogni semestre. Il nuovo impianto di norme va così a dare delle regole certe a tutti diversi settori: dal decoro urbano, con il divieto di stendere i panni tra i palazzi, di cantare e suonare sui mezzi pubblici o passeggiare a torso nudo, fino alla regolazione di somministrazione di bevande alcoliche, con il divieto di pub-crawl, i tour alcolici tra locali, il divieto di vendita da parte dei minimarket e supermercati degli alcolici dopo le 22 e fino alle 7 del mattino, così come il consumo nelle aree verdi e nelle strade in qualsiasi contenitore, mentre per i locali il divieto di vendita scatta dalle 3 di notte.

Per quel che riguarda il Daspo urbano viene introdotto, dopo la legge approvata nel 2017 e permette ai sindaci, in collaborazione con i Prefetti, di sanzionare un soggetto e vietargli l’accesso per 48 ore in determinate aree della città. In caso di recidiva, il colpevole potrà essere segnalato al Questore che potrà erogare il Daspo fino a 60 giorni, una regola che potrà essere applicata in caso di bagno nelle fontane, per i clienti delle prostitute, per i saltafile o i venditori abusivi di bevande. Previste anche sanzioni antibivacco, contro chi getta i mozziconi di sigaretta per terra, il rovistaggio e i manifesti autoadesivi.

“Dopo oltre 70 anni – ha commentato la sindaca Raggi – abbiamo riscritto le norme di convivenza civile nella nostra città, abbiamo incluso dei comportamenti che 70 anni fa non erano minimamente contemplati e iniziato a eliminare il ricorso alle ordinanze, strumenti eccezionali che di volta in volta venivano utilizzati per il divieto antialcol e per contrastare la presenza dei centurioni. Il regolamento – ha concluso – non è solo un corpus di divieti, stiamo cercando di armonizzare tante condotte per una convivenza civile di tutti”.