Russia-Ucraina, negoziati ripresi: il Cremlino dichiara: “Il lavoro prosegue, già questo è positivo”

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Russia-Ucraina, i negoziati sembrano essere ripresi e andare verso un nuovo incontro, seppur non in presenza. Mentre la diplomazia prova a fare il suo corso, la guerra continua a fare morti e il presidente ucraino sembra dare i primi segnali di sfiducia.

Russia-Ucraina, negoziati ripresi: nuovo round

Mentre la guerra continua con nuovi e terribili morti, i negoziati sembrano riprendere ed il lavoro della diplomazia prova a fare la sua parte. Dovrebbe dunque tenersi un nuovo round di negoziati tra Kiev e Mosca. Dal Cremlino fanno sapere che “Il lavoro prosegue, già questo è positivo”.

Questa volta nessun incontro in presenza e nessun luogo strategico deciso, ma i negoziati sono proseguiti in videoconferenza. “Le trattative sono in corso. Sono riprese le consultazioni sulla piattaforma negoziale principale. Le questioni sul tavolo restano cessate il fuoco, ritiro delle truppe dal territorio del paese, ha affermato su Twitter  il consigliere della presidenza ucraina, Mykhailo Podolyak.

Viene specificato che il dialogo continua anche se le posizioni rimangono distanti: “Le due parti esprimono attivamente le proprie specifiche posizioni: le comunicazioni vengono mantenute in piedi, ma è difficile”, ha sottolienato il consigliere Podolyak, aggiungendo che “alla base della discordia ci sono i sistemi politici troppo diversi. L’Ucraina è per la libertà di dialogo all’interno della società e del consenso, la Russia invece soffoca la propria società con degli ultimatum”.

Intanto, Zelensky ha avuto un colloquio telefonico con il primo ministro israeliano Naftali Bennett, che a sua volta ha parlato a lungo anche con il presidente russo Vladimir Putin. Lo rende noto lo stesso Zelensky su Twitter. Sono state “convenute ulteriori azioni”, aggiunge il presidente ucraino.

La guerra continua e Zalensky sottolinea il mancato sostegno della NATO

Primi segnali di sconforto iniziano a trapelare dal presidente dell’Ucraina. Zelensky in una riunione online dei leader della Joint Expeditionary Force, secondo quanto riporta Ria Novosti, sarebbe scettico sulla possibilità di entrare nella NATO: “Per anni abbiamo sentito parlare di presunte porte aperte, ma abbiamo anche sentito dire che non possiamo entrarci. Questo è vero e dobbiamo ammetterlo”. 

Intanto, la guerra continua a fare morti. Il cameraman di Fox News Pierre Zakrzewski è stato ucciso in Ucraina. Lo riferisce l’emittente Usa spiegando che Zakrzewski è morto ieri nello stesso incidente vicino Kiev che ha coinvolto il corrispondente Benjamin Hall, rimasto ferito.