Russiagate, nei cellulari di Meranda e Savoini potrebbero esserci le prove della trattativa con i russi. Una ventina di file audio in mano ai pm di Milano

dalla Redazione
Cronaca

Una ventina di nuovi file audio sono al vaglio dei magistrati della Procura di Milano e degli investigatori della Guardia di finanza che indagano sul caso dei presunti fondi russi destinati alla Lega attraverso la compravendita di carburante ad un prezzo scontato. Si tratta di registrazioni di conversazioni avvenute proprio nel periodo intorno al 18 ottobre, data dell’incontro all’hotel Metropol di Mosca tra Gianluca Savoini, presidente dell’Associazione LombardiaRussia ed ex portavoce di Matteo Salvini, l’avvocato Gianluca Meranda, l’ex banchiere Francesco Vannucci e tre emissari del governo russo. A registrare le conversazioni fu proprio Meranda, utilizzando un’app installata sul proprio smartphone. Al vaglio degli investigatori milanesi ci sono anche i due cellulari sequestrati a Savoini e le sue conversazioni utilizzando un’altra app, Signal. Secondo quanto si è appreso, i magistrati che indagano sul caso Russiagate ieri avrebbero anche interrogato una giornalista di un’agenzia di stampa russa che in alcuni video, rintracciati in rete, compare insieme a Salvini e Savoini.