Salario minimo, la Commissione Lavoro del Parlamento Ue approva la proposta di legge. M5S: “Ora anche l’Italia si metta al passo con l’Europa”

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La Commissione Lavoro (Empl) del Parlamento europeo ha approvato la relazione sulla proposta di direttiva sul salario minimo Ue (leggi l’articolo). “Un nuovo progetto di legge dell’Ue assicurerà un livello minimo di protezione dei salari in tutti gli Stati membri, al fine di garantire standard di vita decenti per i lavoratori e le loro famiglie” affermano i deputati promotori in una nota. Il progetto di mandato negoziale dovrebbe ora essere approvato dalla Plenaria (convocato per il 22-25 novembre a Strasburgo) prima che i negoziati con il Consiglio sulla forma finale della legislazione possano iniziare.

Nel testo i parlamentari sostengono la definizione di requisiti minimi per proteggere i salari in tutta l’Ue, sia stabilendo un salario legale, sia permettendo ai lavoratori di negoziare i loro salari con i loro datori di lavoro. La nuova legislazione dovrebbe applicarsi a tutti i lavoratori dell’Ue che hanno un contratto di lavoro o un rapporto di lavoro. Secondo il progetto di legge, gli Stati membri “devono valutare e riferire se i salari minimi legali sono sufficienti utilizzando criteri per mettere in atto condizioni di lavoro e di vita decenti e includono elementi come il potere d’acquisto e il tasso di povertà”.

“Come ha ribadito il presidente della Camera, Roberto Fico, introdurre anche in Italia il salario minimo è un obiettivo che il MoVimento 5 Stelle vuole raggiungere al più presto” affermano in una nota i senatori M5S della Commissione Lavoro della Camera. “Per questo – aggiungono – stiamo accelerando il lavoro in Parlamento. Il nostro Paese è rimasto uno dei pochi in Europa a non avere un limite minimo salariale, presente ormai in 21 dei 27 Stati Ue”.

“Oltre all’Italia – aggiungono i parlamentari M5S – , solo Cipro e i cosiddetti ‘frugali’, Austria, Danimarca, Finlandia e Svezia, non hanno adottato questa misura e nel caso dei Paesi scandinavi non stupisce dato il livello retributivo medio. In Germania e Francia il salario minimo orario è di 9-10 euro lordi. In Italia i lavoratori sotto la soglia dei 9 euro sono 4,3 milioni. E’ arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti mettendo l’Italia al passo con l’Europa “.

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