A leggere le tabelle complessive quasi viene un colpo: le spese di Palazzo Chigi per il 2020 toccheranno quota 3,8 miliardi, in aumento rispetto allโanno scorso di ben 1,7 miliardi. Questo recita il bilancio di previsione 2020 della presidenza del Consiglio. Si dirร : spese pazze volute da Giuseppe Conte e dal sottosegretario Riccardo Fraccaro? Niente affatto. Basta entrare nei meandri di tabelle e cifre e leggere attentamente la nota al bilancio per farsi unโidea ben piรน chiara. Quel che si deve innanzitutto precisare รจ che fanno capo alla presidenza del Consiglio tanti e tanti dipartimenti, e ognuno dei quali si occupa di tematiche importanti e delicate: dalle pari opportunitร alla protezione civile passando per lโeditoria, le politiche giovanili, quelle per la disabilitร , e cosรฌ via. Le voci di spesa, in altre parole, vanno scisse e affrontate capitolo per capitolo. Per quanto riguarda il funzionamento della presidenza del Consiglio – e dunque stipendi, emolumenti di personale, sottosegretari, ministri senza portafoglio e via dicendo – si nota un sensibile aumento di spesa: dai 331 milioni previsti nel 2019 ai 345 milioni del 2020.
PREVENZIONE PRIMA DI TUTTO. Ma sono altre le voci di spesa che pesano sul bilancio di Palazzo Chigi. A cominciare dalla Protezione civile: il dipartimento questโanno godrร di uno stanziamento di circa 1,8 miliardi in aumento rispetto allโanno scorso di poco piรน di un miliardo. La maggior parte degli investimenti sarร diretta alle zone terremotate e alluvionate. Nei capitoli di spesa spuntano ad esempio i 50 milioni โper interventi relativi al rischio sismico delle infrastrutture a cura del dipartimento Casa Italiaโ (nel 2019 erano 10); il fondo per โla prevenzione del rischio sismicoโ (oggi sono altri 50 milioni, nel 2019: zero); il fondo per le โesigenze per investimenti derivanti dagli eventi calamitosi verificatisi nellโanno 2018โ (altri 50 milioni), senza dimenticare lโinesistente fino allโanno scorso โfondo per gli investimenti strutturali e infrastrutturali urgenti per la mitigazione del rischio idraulico e idrogeologicoโ che oggi, invece, ammonta a 900 milioni di euro. Ma non รจ tutto.
Ad aumentare, infatti, saranno anche gli stanziamenti destinati allโattuazione del piano nazionale per la riqualificazione e rigenerazione delle aree urbane degradate: dopo le tante promesse vuote di Matteo Salvini a riguardo, il fondo subisce un notevole aumento, passando da 97 a 142 milioni di euro. Non solo. Con lโistituzione di un ministro per il digitale (Paola Pisano) รจ stato creato anche un fondo ad hoc a riguardo, che conterร per il 2020 quasi 17 milioni di euro. Piccolo aumento, ancora, anche per il dipartimento della Funzione pubblica: la spesa sale a 56,2 milioni di euro rispetto ai 49 del bilancio di previsione 2019. Notevole aumento anche per gli Affari regionali, dipartimento che fa capo a Francesco Boccia: si passa da 28 a 53 milioni. Importante – e atteso da tempo – anche lโaumento dei fondi dellโotto per mille del gettito Irpef a gestione statale da utilizzare per interventi per la fame nel mondo, per le calamitร naturali, per lโassistenza ai rifugiati e per la conservazione di beni culturali: si passa da 37,8 a 62 milioni di euro.
DOVE SI TAGLIA. Come detto, perรฒ, se da qualche parte aumentano i finanziamenti, altrove bisognerร anche tagliare. Ed รจ quello che รจ stato deciso da Palazzo Chigi. Al di lร dellโaumento della spesa complessiva della presidenza del Consiglio, infatti, il primo capitolo ad essere falcidiato รจ quello relativo a โInformazione ed editoriaโ: rispetto al bilancio di previsione 2019 (117 milioni), si scende di quasi 13 milioni e si arriva ai 103 milioni stanziati per questโanno. Ad essere pesantemente tagliate anche le politiche per la famiglia: meno 40 milioni di euro (dai 177 del bilancio di previsione 2019 ai 137 di questโanno).
Ma a riguardo รจ ancora piรน chiarificatrice la nota di bilancio: a subire tagli anche i fondi assegnati al sostegno delle politiche per le pari opportunitร che passano da 62,3 milioni a 55,9, mentre quelli assegnati al sostegno della gioventรน passano da 37,3 milioni a 855mila euro. A proposito di giovani e adolescenti: nonostante i tanti risultati positivi ottenuti nel corso degli anni e nonostante le denunce di diverse associazioni, alla fine anche il finanziamento del Servizio civile universale subirร una decurtazione di poco piรน di 9 milioni di euro passando dai 148 milioni dellโanno scorso agli attuali 139.