Salvini invocava pieni poteri. Ora li ha persi anche nella Lega. Il 5S Ferrara: del leader leghista non si fida più nessuno. “Su Morisi non credo alla favola che non sapesse nulla”

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Che la Lega è in crisi, è cosa nota (leggi l’articolo). Il punto, però, è che l’involuzione non nasce ora ma “da quando Salvini, per un esclusivo e bieco tornaconto elettorale, fece cadere il Conte 1”. Questa perlomeno è la lettura che dà il senatore M5S Gianluca Ferrara. Il risultato? “Salvini anelava pieni poteri per governare il Paese, ora pare evidente che non ne ha nemmeno per tenere a galla la Lega”.

E perché questa “involuzione” nasce dal Conte 1?
Da allora tra repentini cambi di posizione e i soliti slogan qualunquisti, pare evidente sempre di più che questo partito è allo sbando sia dal punto di vista etico che ideologico.

A cosa di riferisce?
Penso non solo alle innumerevoli inchieste, arresti e ai 49 milioni rubati ai cittadini, ma anche alla scellerata proposta di Durigon di intitolare un parco, già intestato a Falcone e Borsellino, al fratello di Mussolini. Una rasoiata alle radici costituzionali antifasciste e alla memoria di chi ha combattuto le mafie fino alla fine. Grazie soprattutto all’intransigenza del M5s, Durigon ha dovuto lasciare la sua amata poltrona da sottosegretario.

Su Morisi invece verrebbe da dire che chi di moralismo ferisce, di moralismo perisce…
Ciò che emerge da questa triste storia è proprio l’ipocrisia imperante. Per anni Morisi e Salvini hanno brutalmente attaccato gli immigrati, gli spacciatori e gli omosessuali. Da questa inchiesta pare emergere che Morisi abbia ceduto droga a dei rumeni durante un festino gay. E francamente non credo alla favola che Salvini non ne sapesse nulla, dato che questo individuo è stato per 10 anni il suo mentore e braccio destro. È solo che certi personaggi sono garantisti con gli amici e giustizialisti con tutti gli altri. Sono bravi a guardare la pagliuzza nell’occhio del prossimo e non la trave che hanno nel proprio. Davvero ripugna ricordare le illazioni contro il povero Stefano Cucchi o l’ignobile citofonata a un presunto spacciatore.

Il corso di Salvini si è concluso considerando anche la “fronda” interna?
Salvini anelava pieni poteri per governare il Paese, ora pare evidente che non ne ha nemmeno per tenere a galla la Lega che è un partito che sta affondando nei sondaggi e soprattutto nella credibilità. Sempre più cittadini stanno comprendendo che Salvini, come è stato Renzi in passato, non è altro che un “utile idiota” per certi poteri forti e lobby che vogliono smantellare lo stato sociale e continuare con privatizzazioni.

Una lega “giorgettiana” crede possa essere più affidabile? Voi avete stretto un’alleanza con Salvini, è ipotizzabile che accada la stessa cosa con Giorgetti?
Una Lega di Giorgetti sicuramente sarebbe meno carnevalesca, ma il punto è che l’obiettivo del M5s, ancor di più dopo la plebiscitaria elezione a presidente di Giuseppe Conte, sono i temi quali la legalità, la transizione ecologica, il sostegno ai più fragili e alle piccole e medie imprese. La Lega è il partito più vecchio del Paese e, a prescindere dalla credibilità di chi lo guida, mi pare evidente che in questi anni l’azione politica leghista è stata quella di essere forte con i deboli e debole con i forti. L’obiettivo deve essere costituire sempre più un fronte progressista in grado di affrontare con determinazione e serietà le sfide che ci attendono.

Questo fine settimana ci saranno le elezioni amministrative. La crisi della Lega inciderà?
Io non so se influirà, dato che la Lega di Salvini è sempre stata coccolata da mass media mainstream, quello che posso asserire è che il M5s ha intrapreso un lavoro di semina particolarmente importante. È iniziata la fase di strutturazione sui territori. Il presidente Conte ha viaggiato per tutto il Paese e la sua presenza è stata accolta da un grande entusiasmo. Peccato che le Tv non abbiano riportato i bagni di folla ricevuti ovunque si sia recato. Giuseppe è l’unico leader popolare del Paese perché è credibile e con lui continueremo a cambiare l’Italia.