Da Salvini propaganda continua. Esulta per misure già previste. Guidolin (M5S): “Non ha visione politica, ma è spinto solo dai sondaggi”

SALVINI BARBARA GUIDOLIN
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“Grande è la confusione sotto il cielo, quindi la situazione è eccellente!”, affermava Mao Zedong in riferimento al caos della società cinese all’inizio degli anni Sessanta, prevedendo che ciò avrebbe favorito il suo progetto rivoluzionario.

Oggi, invece, la confusione non rende nessuno scenario eccellente e con un partito della maggioranza, la Lega di Matteo Salvini, che la mattina vota contro la sfiducia a Speranza e il pomeriggio chiede la commissione d’inchiesta, pone il problema di quanto possa durare ancora questo doppio gioco senza che vi siano ripercussioni sull’azione del governo. “La verità è che il centrodestra è totalmente spaccato – constata la senatrice del Movimento 5 Stelle Barbara Guidolin -. E la cosa onestamente non ci interesserebbe nemmeno più di tanto se non causasse una vera e propria propaganda politica continua che crea solo confusione su riaperture e, in ultimo, sul coprifuoco”.

La mozione di sfiducia contro Speranza presentata da FdI, come previsto, non è passata. La Lega, dopo essersi astenuta in cdm sul decreto Riaperture e sull’odg contro il coprifuoco, stavolta ha votato contro. Sta rientrando nei ranghi?
“Il capogruppo della Lega al Senato Massimiliano Romeo ieri in Aula lo ha detto chiaramente: la mozione della Meloni ha messo in difficoltà Forza Italia e Lega. E così ci troviamo Salvini che festeggia per cose che erano già previste come la revisione del decreto Riaperture a due settimane dall’approvazione. Lo stesso Salvini che si è messo a raccogliere firme contro il coprifuoco stabilito dal governo di cui fa parte ma allo stesso tempo vota la fiducia al ministro della Salute Roberto Speranza. E bacchetta la Meloni che invece sposa tutt’altra linea e Speranza lo vuole sfiduciare. Tutto questo si trasforma in una gara a chi la spara più grossa e fanno un grave danno ai cittadini”.

Le sembra che l’atteggiamento di Salvini sia più o meno quello già tenuto all’epoca del governo Conte 1? Anche in questo caso l’opera di “disturbo” sta creando tensioni nella maggioranza?
“Guardi Salvini purtroppo ci ha abituati a tutto e il contrario di tutto. Non dimentichiamoci che il 27 febbraio 2020 fece un video inneggiando alla necessità di riaprire il Paese. Una settimana dopo eravamo in lockdown tanto la situazione era grave per il Covid-19. Poi cambiò idea, poi cambiò idea di nuovo. Queste per dirle che l’impressione è che non sia spinto tanto da una visione politica ma dalla propaganda politica spicciola, segue i sondaggi. Non ci dimentichiamo che fece cadere un governo dalla spiaggia bevendo mojito. Sono degli atteggiamenti che non pagano, in questa fase serve serietà”.

Quanto alla linea salviniana “di lotta e di governo” secondo lei è frutto di strategia politica per non perdere consensi a destra? Sia Letta che Conte hanno detto chiaramente di decidere se stare “dentro o fuori”. Questa ambiguità è sostenibile?
“Temo che Salvini viva una totale ansia da prestazione nei confronti di Giorgia Meloni. E il suo modo di fare non è solo un problema per il governo, non è solo una questione di mancanza di serietà. è un danno per i cittadini, butta benzina sul fuoco, insiste sulle frustrazioni dei cittadini anziché dire la verità: abbiamo i vaccini, è un momento positivo, ma non è un tana libera tutti. è questione di serietà e responsabilità. O la si ha o no”.

Draghi ieri nelle comunicazioni alle Camere sul Recovery Plan ha parlato anche di riforma del fisco e della giustizia. Soprattutto su quest’ultimo punto pensa che potranno esserci punti di attrito con gli alleati?
“Mi auguro di no. Abbiamo apprezzato fin dall’inizio l’approccio della ministra Marta Cartabia che ha intrapreso il suo lavoro in continuità con quello del governo precedente. Ci sono importanti risultati acquisiti in tre anni che non devono essere dispersi e che sono apprezzati dai cittadini. Gli obiettivi per il futuro sono chiari e penso possano unire tutte le forze politiche che sostengono il governo: velocizzare i processi civili e penali, rafforzare gli organici del comparto Giustizia per renderlo efficiente e in grado di rispondere veramente alle esigenze dei cittadini e delle imprese”.

La Lega non molla la presidenza del Copasir che per legge spetta all’opposizione. I 5Stelle sarebbero disponibili a votare un presidente di Fratelli d’Italia?
“Questo tema rappresenta un altro terreno di scontro tra Lega e Fratelli d’Italia. Il centrodestra si sta sfaldando., è evidente. Mi limito ad osservare questo”.