Sanità abbandonata. Liste d’attesa eterne e costi alle stelle. Così il 41% delle famiglie rinuncia a curarsi

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Gli italiani si curano sempre meno. Liste d’attesa troppo lunghe nella sanità pubblica e costi alle stelle in quella privata sono le due cause per cui il 41,7% delle famiglie hanno dovuto rinunciare ad almeno una prestazione sanitaria nel corso dell’anno. Il Censis spiega che sono 3 milioni di italiani non sono autosufficienti con una spesa annua per le famiglie di 10 miliardi.

I dati Censis, riferiti all’anno 2014, evidenziano che la metà delle famiglie italiane ha dovuto rinunciare in un anno ad almeno una prestazione di welfare, dalla sanità all’istruzione, al socio assistenziale e al benessere. Le quote più elevate sono state registrate “nei comuni con al massimo diecimila abitanti (dove oltre il 59% delle famiglie ha razionato le spese nel welfare), nelle regioni del Sud e Isole (57%), tra le famiglie monogenitoriali e i Millenials”.

E c’è poi il capitolo delle prestazioni sanitarie in nero. Dal rapporto Censis risulta che nell’ultimo anno, “al 32,6% degli italiani è capitato, direttamente o a un membro della famiglia, di pagare prestazioni sanitarie o di welfare in nero”. Lo studio, realizzato per il forum Ania-Consumatori, evidenzia anche che “oltre il 21% ha pagato senza fattura o ricevuta visite medico specialistiche, il 14,4% visite odontoiatriche, il 2,4% ripetizioni di matematica e di lingue e l’1,9% prestazioni infermieristiche”.

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di Gaetano Pedullà

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