Ospedali nel caos. Scioperano gli infermieri

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

dalla Redazione

Ora anche gli infermiri incrociano le braccia. Tanto che il prossimo 3 novembre potrebbero saltare dagli interventi chirurgici alle attività ambulatoriali. E’ stato proclamato lo sciopero generale degli infermieri pubblici dal sindacato professioni infermieristiche Nursind. La protesta scatenata dal blocco del turn over e da quello contrattuale. E’ prevista anche una manifestazione davanti a Montecitorio.

“Si fermeranno dunque le attività ospedaliere ambulatoriali, dalla radiologia agli esami di endoscopia, ed a rischio è pure l’attività delle sale operatorie per quanto riguarda gli interventi chirurgici programmati”, ha spiegato il segretario nazionale Nursind Andrea Bottega, “Si prevedono dunque disagi negli ospedali, ma saranno garantiti gli interventi d’urgenza”.

E con i tagli paventati dalla legge di Stabilità continua a tremare l’intero comparto della Sanità che potrebbe subire ulteriori colpi d’accetta. “Il governo ha chiesto alle Regioni un taglio di risorse agli sprechi che innegabilmente esistono, ma tagliare sugli sprechi vuol dire riorganizzare il sistema dei servizi”, ha detto Bottega, “cosa che non si può fare senza usare il lavoro professionale per cambiare le cose. Di fatto, anche questa legge di stabilità ribadisce le politiche contro il lavoro pubblico. Il che vuol dire che i nuovi tagli andranno a penalizzare inevitabilmente i sistemi di garanzia dei Livelli essenziali di assistenza”.