Sanità, Speranza: “Chiudere definitivamente la stagione dei tagli. Un errore dividerci immotivatamente sul rilancio e la riforma del Servizio sanitario nazionale”

dalla Redazione
Politica

“Tutti avvertiamo l’urgente esigenza, dopo la fine del lockdown, di allargare e rilanciare il confronto politico, istituzionale e sociale. Serve un confronto a tutto campo, a partire dalle forze politiche presenti in Parlamento, con le professioni sanitarie, con il mondo scientifico, universitario e del volontariato”. E’ quanto ha detto, in aula alla Camera, il ministro della Salute, Roberto Speranza. “Una forte sinergia istituzionale e sociale – ha aggiunto – è la bussola che può consentirci di attraversare la tempesta che stiamo cercando di mettere alle nostre spalle. Sarebbe un errore imperdonabile, passata la burrasca, dividerci immotivatamente nell’azione di rilancio e riforma del nostro Servizio Sanitario Nazionale”.

“Abbiamo dinanzi a noi una sfida ambiziosa per i prossimi mesi – ha aggiunto il ministro della Salute -: trasformare una crisi così drammatica in una grande opportunità di ripartenza e di rilancio per l’Italia. Non è facile. Ma questa è la vera partita che deve giocare il nostro sistema Paese. Per me questo significa prima di tutto capire la più grande lezione: il Servizio Sanitario Nazionale è la pietra più preziosa che abbiamo. Oggi ne siamo tutti più consapevoli. Dobbiamo chiudere definitivamente la stagione dei tagli. Ogni euro speso per la salute è un investimento per il futuro del nostro Paese”.

“In 5 mesi – ha detto ancora Speranza – abbiamo investito più risorse degli ultimi 5 anni, ma per me è solo l’inizio. Serviranno molte altre risorse, provenienti da tutti i livelli. E’ indispensabile subito intervenire per recuperare a pieno regime le attività ordinarie sospese negli ultimi mesi in cui la lotta al Covid 19 ha impegnato larghissima parte delle energie del nostro Servizio Sanitario Nazionale e non ha consentito il regolare svolgimento di tutte le altre prestazioni che ora non sono più rinviabili. Oltre alle risorse saranno indispensabili le riforme. Dobbiamo avere il coraggio di cambiare e adattare il nostro Servizio Sanitario Nazionale al tempo nuovo che viviamo”.

A proposito dell’epidemia, Speranza, come aveva già affermato ieri al Senato, ha ribadito che il Covid-19, “anche se in forma ridotta e con una prevalenza di casi asintomatici, continua a circolare”, ma, tuttavia, c’è un aumento costante dei guariti, un calo di decessi e una riduzione della curva del contagio, con molte regioni “a zero o prossime allo zero”. “L’indice Rt – ha detto ancora l’esponente del Governo – è in tutta Italia sotto la soglia di 1. L’epidemia non si è conclusa, non è finita: ci sono ancora focolai di trasmissione attivi. Convivendo con il Covid, in una situazione in cui aumentano le attività e si liberalizzano gli spostamenti, ne deriva inevitabilmente il moltiplicarsi delle probabilità di ‘incontrare’ il virus. Per questo è ancora indispensabile il distanziamento, l’utilizzo delle mascherine, l’igiene personale, evitare gli assembramenti, restare a casa ed avvisare il medico immediatamente ai primi sintomi”.