Satira sul terremoto. Ora l’Italia non è più Charlie. Le vittime sepolte dalla pasta fanno indignare la rete

dalla Redazione
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Questa volta il popolo del web si è schierato decisamente contro la satira di Charlie Hebdo. Il settimanale francese, vittima di un attentato nel gennaio dello scorso anno, non ha risparmiato nemmeno le vittime del terremoto. L’ultimo numero del giornale satirico, uscito il 31 agosto, ha pubblicato una vignetta intitolata “Terremoto all’italiana”. Nella vignetta utilizzata sono raffigurate due persone piene di sangue e altre sepolte dalla pasta con la didascalia: “Penne al sugo di pomodoro, penne gratinate, lasagne”.

Una satira che per la maggior parte del popolo della rete è stata davvero eccessiva visto che, come se non bastasse il disegno, in un colonnino del terremoto se ne parla in questi termini: “Circa 300 morti in un terremoto in Italia. Ancora non si sa se il sisma abbia gridato ‘Allah akbar’ prima di tremare”. Vignetta che appare nell’ultima pagina del settimanale satirico. I commenti che invadono il web vanno dal “non siamo più Charlie” ad altri che, invece, fanno notare che non si può parlare a seconda delle convenienze di satira di cattivo gusto quando si vuole difendere la libertà di espressione. Anche il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, ha espresso un giudizio severo: “Ma come si fa a fare una vignetta sui morti! Sono sicuro che questa satira sgradevole e imbarazzante non risponde al vero sentimento dei francesi”. E il primo cittadino del paese distrutto dal sisma del 24 agosto ha aggiunto: “Ben venga l’ironia, ma sulle disgrazie e sui morti non si fa satira. Sapremo mostrare come il popolo italiano sia un grande popolo, lo è stato nell’emergenza e lo sarà nella ricostruzione”.