Scende in campo la nazionale di calcio gay. Nell’esordio di sabato sfida agli attori: per beneficenza e contro l’omofobia

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Nasce la nazionale italiana di calcio gay friendly. L’esordio sabato 12 marzo allo stadio dei Marsi di Avezzano (L’Aquila) dove affronterà la nazionale attori. Una squadra che nasce dall’esperienza di una decina di squadre di calcio lgbt che negli ultimi dieci anni dal nord al sud dell’Italia hanno cominciato a giocare per promuovere i diritti egualitari per le persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali.

“Vogliamo veicolare attraverso lo sport un messaggio sul rispetto dei diritti e delle differenze” hanno spiegato i promotori in una conferenza stampa alla Camera dei deputati. “La Nazionale gay è nata da un lungo percorso durato cinque anni” ha raccontato Adriano Bartolucci Proietti, presidente di Gaycs e della nuova Nazionale Italiana Calcio Gay Friendly, precisando che la squadra e’ aperta alla partecipazione di chiunque e non solo di atleti lgbt. “Questa formazione calcistica vuole essere inclusiva, i suoi partecipanti non vengono discriminati per orientamento sessuale”. Per le convocazioni sono state fatte delle vere e proprie selezioni.

Partecipano anche agli ‘Italian Gaymes’, iniziativa multidisciplinare patrocinata dal Coni e dall’Eglsf (European Gay and Lesbian Sport Federation), che nella prossima estate si terranno per la terza volta a Roma grazie al sostegno del Gay Village e di altri sponsor internazionali. Edoardo Siravo, presidente della Nazionale Italiana Attori, ha ricordato che la squadra esiste da 42 anni ed è stata fondata da Pier Paolo Pasolin