Sciopero camionisti il 4 aprile: gli autotrasportatori protestano di nuovo contro il caro benzina

Sciopero camionisti il 4 aprile
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Sciopero camionisti il 4 aprile 2022: gli autotrasportatori stanno nuovamente organizzando proteste contro il caro benzina.

Sciopero camionisti 4 aprile 2022: la protesta contro i rincari del carburante

Il caro carburante continua a compromettere in modo sempre più pressante i cittadini italiani. Per ribellarsi al fenomeno, gli autotrasportatori hanno deciso di organizzare una nuova protesta contro l’impennata dei pressi della benzina. A causa dell’aumento dei costi, infatti, i camionisti hanno deciso di confermare la protesta di cui si parlava da giorni, sospendendo i servizi delle aziende di autotrasporto a livello nazionale.

A quanto si apprende, le federazioni aderenti a Unatras hanno giudicato “insufficiente” il ventaglio di proposte presentate alla categoria nella serata di martedì 15 marzo dal ministero dei Trasporti. Pertanto, è stato deciso di confermare lo sciopero dei camionisti il prossimo 4 aprile.

In un primo momento, lo sciopero era stato indetto lo scorso 14 marzo ma, poi, è stato bloccato dalla commissione di garanzia a causa del mancato rispetto del termine di preavviso di 25 giorni. Nonostante l’evento fosse stato annullato, si sono comunque tenute alcune manifestazioni spontanee su territorio nazionale che hanno creato problemi alla mobilità autostradale.

Gli autotrasportatori protestano di nuovo contro il caro benzina: la nota di Unatras

In merito allo sciopero dei camionisti atteso per il prossimo 4 aprile 2022, il sindacato Unatras ha diramato la seguente nota ufficiale: “Pur apprezzando le ipotesi illustrate dalla viceministra Bellanova, Unatras ribadisce che gli autotrasportatori necessitano di provvedimenti concreti e certi. Ad oggi non è previsto nulla di tutto questo. È finito il tempo degli annunci. Il rispetto delle regole è essenziale e fondamentale per superare la difficile fase vertenziale in atto, aggravata dall’incremento registrato sul prezzo del gasolio. Le ipotesi di soluzioni, pur apprezzabili, non sono ancora concretizzate in norme, ma restano mere manifestazioni di volontà”.