ร scontro senza fine tra maggioranza e opposizioni sulla legge elettorale. Di buon mattino รจ arrivata la stretta in commissione Affari costituzionali della Camera sui tempi per la discussione del testo: per le dichiarazioni di voto sui singoli emendamenti presentati si potrร intervenire per un massimo di tre minuti. Lo ha stabilito il presidente Nazario Pagano, motivando la decisione sulla base del timing previsto per lโapprodo in Aula โ venerdรฌ prossimo – e la mole di emendamenti (460) ancora da votare. A ciรฒ si รจ aggiunta la cancellazione delle sedute previste nel weekend a causa della fiducia che verrร posta oggi sul piano casa e che porterร con sรฉ lโinterruzione delle votazioni a piรน livelli.
Scontro sui tempi della legge elettorale. Le opposizioni scrivono a Fontana
Le opposizioni hanno preso carta e penna e hanno scritto al presidente della Camera, Lorenzo Fontana, chiedendo di convocare tempestivamente la capigruppo per differire lโapprodo in aula della riforma elettorale. I capigruppo di opposizione parlano della โdrastica riduzione dei tempiโ decisa in commissione e della โinterruzione dei lavori fino a lunedรฌโ a causa โdella decisione del Governo di porre la questione di fiduciaโ sul piano casa. Circostanze che rischiano di โimpedire un esame adeguatoโ.
Il nodo delle preferenze
Intanto esce fuori il bubbone delle preferenze, con la spaccatura lineare degli alleati di governo: Fratelli dโItalia e Noi moderati a favore, Lega e Forza Italia no. Dopo il botta e risposta tra il leader di Forza Italia Antonio Tajani e il meloniano Giovanni Donzelli del giorno prima la disputa รจ continuata anche ieri. Tajani ha ricordato lโesistenza di โun accordo complessivo per non inserirleโ, motivo per cui โsi va in quella direzioneโ. Ma FdI tiene il punto e conferma la volontร di presentare direttamente nellโemiciclo di Montecitorio un emendamento per introdurle: โAuspichiamo che possa trovare il consenso di tutto il centrodestra – afferma Donzelli -. Non mi precludo di poter trovare una formula che possa dare la possibilitร allโelettore di scegliere e anche ai partiti di garantire comunque una parte della classe dirigenteโ. In caso contrario, โovviamente chiederemo allโAula cosa ne pensaโ.
L’ipotesi e il muro della Lega
Una delle ipotesi per convincere gli alleati sarebbe un emendamento che coniuga le preferenze con i capolista bloccati. La Lega fa muro: โNo – risponde secco il capogruppo in commissione, Igor Iezzi -. Un emendamento di maggioranza non cโรจ, noi siamo contrariโ. Che succederebbe se in Aula passassero le preferenze? โNon credo – ribatte – perchรฉ conterete i voti e vi accorgerete che lo stesso Pd voterร contro le preferenzeโ. In assenza di un accordo tra i leader il rischio di far deflagrare in Aula le spaccature degli alleati di governo รจ concreto.
Tanto che qualcuno ipotizza il ricorso alla fiducia giร alla Camera, una soluzione che farebbe decadere tutti gli emendamenti presentati in assemblea ma che, almeno per ora, non trova riscontri. Ed, anzi, in ambienti parlamentari di maggioranza, cโรจ chi pensa che la fiducia non sarร posta nemmeno al Senato, dove i tempi potrebbero allungarsi oltre lโestate: un modo anche per studiare il dossier Vannacci.
Il bluff
Secondo le opposizioni quella sulle preferenze รจ tutto un bluff. โNon vengano a dirci sciocchezze, le preferenze non le vogliono, ne parlano solo per fare propaganda. Stanotte in commissione, in un clima tesissimo, nel silenzio di Forza Italia e Lega, รจ stato respinto lโemendamento 1.10 a mia prima firma con il quale unitariamente noi delle opposizioni chiedevamo lโintroduzione dei collegi uninominali proporzionali dove ciascun cittadino puรฒ scegliere il candidato da votare: una proposta di selezione degli eletti che boccia le liste bloccate e che riconsegna il diritto di scegliere alle italiane e agli italiani. Il testo non รจ stato accantonato, come si sarebbe potuto aspettare ragionevolmente, ma respinto: ciรฒ appare come una pietra tombale alle dichiarazioni di FdI di voler ridare agli elettori il diritto di decidere chi li deve rappresentareโ. Cosรฌ il capogruppo di AVS nella commissione Affari costituzionali della Camera Filiberto Zaratti.