Scoperta una loggia segreta a Castelvetrano. Condizionava la politica. Tra i 27 arrestati anche ex deputati regionali e nazionali

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Operazione dei carabinieri del Comando provinciale di Trapani, a Castelvetrano, contro un vasto sistema corruttivo guidato da una loggia segreta in grado di condizionare la politica: 27 gli ordini di arresto, altre 10 persone sono indagate a piede libero per numerosi reati contro la pubblica amministrazione, contro l’amministrazione della giustizia nonché per associazione a delinquere segreta.

Tra gli arrestati figurano diversi esponenti politici di spicco in Sicilia, tra cui l’ex deputato regionale di Castelvetrano di Forza Italia, Giovanni Lo Sciuto, nella scorsa legislatura vicepresidente della Commissione Lavoro e componente dell’Antimafia regionale, l’ex sindaco di Castelvetrano, Felice Errante, e l’ex deputato di Forza Italia, già assessore regionale e presidente dell’Ars, Francesco Cascio.

Secondo le risultanze dell’inchiesta nel trapanese era attiva una vera e propria organizzazione “promossa e capeggiata dall’ex deputato regionale Giovanni Lo Sciuto” che avrebbe “avuto come oggetto anche il condizionamento e l’asservimento dell’attività di organi costituzionali e di articolazioni territoriali della pubblica amministrazione alle finalità segrete del consesso criminoso”.

Dell’organizzazione avrebbero fatto parte “con certezza indiziaria”, anche l’ex sindaco di Castelvetrano Errante Jr, l’ex vice sindaco di Castelvetrano Vincenzo Chiofalo e il commercialista Gaspare Magro“. Le finalità dell’associazione venivano perseguite “con modalità che garantivano la segretezza degli scopi associativi e della reale composizione del sodalizio, anche e soprattutto grazie al ruolo di appartenenti alle istituzioni”.

“L’indagine – scrivono i carabinieri – ha portato alla luce diversi episodi di violazione del segreto istruttorio e favoreggiamento nei confronti di Lo Sciuto da parte di appartenenti alle Forze dell’Ordine e di esponenti politici regionali quali l’ex deputato regionale Francesco Cascio, tratto anch’egli in arresto”.