Se la condanna

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di Gaetano Pedullà

Renzi è tornato da Berlino con niente in mano e allora per far quadrare i conti non restano che le forbici di Cottarelli. Il commissario alla spending review era quello che ci sperava più di tutti.Procedere di mannaia tra statali, pensionati e servizi essenziali – a partire da sanità e sicurezza – significa incidere sulla carne viva di un Paese allo stremo. Di sprechi e inefficienze ce ne sono, sia chiaro, ma se la coperta che speravamo ditrovare in Europa è troppo corta saremo costretti a recuperare subito in casa nuova stoffa. E a chi toglierla? Si parla di tagli a 85 mila dipendenti statali, di forti piani di mobilità, di nuove riduzioni agli stanziamenti per le forze dell’ordine. Ci sono bozze di lavoro che vanno e vengono. Ma soprattutto girandole di miliardi da risparmiare. Chi dice 3, chi 5, chi 7: numeri buoni per giocarseli al Lotto. La verità, come ha detto ieri in audizione lo stesso Cottarelli, è che nonostante ci si lavori da mesi il piano dei tagli è ancora in alto mare.
E procedendo in velocità è certo che a pagare saranno i soliti, con polizia e carabinieri usati come bancomat nonostante gli uomini siano ridotti alla fame. Intanto la
Cassazione ha deciso. Berlusconi per due anni sarà fuori dai pubblici uffici. Per il Cavaliere addio alle Europee, ma anche per Renzi la decisione non è una buona notizia. Se riusciremo a fare le riforme che ci servono non sarà grazie agli incoraggiamenti della Merkel. E senza l’intesa con Forza Italia la stessa tenuta del Governo diventa critica. Berlusconi messo sempre più all’angolo è dunque una nuova insidia per il premier.
Questo al fronte giustizialista che vorrebbe vedere il Cav in carcere interesserà poco (anzi!) ma se tutto cade solo una cosa continuerà a funzionare: le forbici di Cottarelli.