Se l’Italia non cresce è colpa dei giudici

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Allarme del Fmi sulla giustizia italiana: “L’inefficienza del sistema giudiziario italiano ha contribuito a ridurre gli investimenti e rallentare la crescita”. In un working paper sul sistema italiano il Fondo punta il dito contro “gli eccessivi ritardi nei procedimenti in tribunale che comportano un numero molto alto di casi pendenti”, l’alto numero di tribunali, di avvocati (350 ogni per 100mila abitanti).

Il governo, afferma il Fmi, ha preso negli ultimi anni delle misure per migliorare la situazione misure che “vanno nella giusta direzione”, il riferimento è ad alcune disposizioni in merito contenute nel decreto ‘Fare’ e in ‘Destinazione Italia’, tuttavia “bisogna fare di più”.
In cima alle priorità indicate dal Fondo, tra le altre, la riforma del sistema d’appello; l’aumento le sanzioni; schemi di conciliazione obbligatori; riduzione del numero dei tribunali, accelerazione degli iter processuali.